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Preparazione all’Esame di Stato Introduzione della metodologia CLIL nell’Esame di Stato

11 Febbraio 2015

Introduzione della metodologia CLIL nell’Esame di Stato

A completare la sfida della riforma del nuovo Esame di Stato, si aggiungono le norme transitorie relative al CLIL, applicabili nell’anno scolastico 2014-2015, ai sensi della Nota 4969 del 25 luglio 2014.

La normativa è chiara e apporta cambiamenti in merito ai seguenti aspetti:

- il primo obiettivo verso il quale tendere è quello di insegnare con modalità CLIL orientativamente il 50% del monte ore di una DNL (disciplina non linguistica), veicolata in lingua straniera;

- nei casi di totale assenza di docenti di DNL in possesso delle necessarie competenze linguistiche e metodologiche all’interno dell’organico dell’Istituzione scolastica, si consiglia la predisposizione di progetti interdisciplinari in lingua straniera nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa;

- tali progetti dovranno scaturire dalla collaborazione e cooperazione all’interno del consiglio di classe, e dovranno essere il frutto di un lavoro coordinato tra i docenti di disciplina non linguistica, il docente di lingua straniera e, eventualmente, il conversatore di lingua straniera o eventuali assistenti linguistici;

- l’inserimento delle competenze acquisite attraverso il CLIL come oggetto di valutazione all’Esame di Stato, con una variante per quello del 2015, in quanto primo anno di introduzione di tale metodologia.

Sono di seguito consultabili alcune proposte operative relative ai progetti interdisciplinari tratte dal fascicolo Strumenti e materiali per la valutazione delle competenze di Giorgia Lorenzato.

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