Campus economico-giuridico

Preparazione all’Esame di Stato CLIL: luci ed ombre all’alba dell’Esame di Stato

11 Febbraio 2015

CLIL: luci ed ombre all’alba dell’Esame di Stato

di Eliana Flores

Sotto l’etichetta di “cambiamenti epocali” della  scuola, studenti e docenti da ormai un ventennio ciclicamente vedono  aleggiare continui venti di riforma dell’Esame di Stato (una volta Esame  di maturità), atti dovuti di Parlamenti, Esecutivi, Ministri  dell’istruzione, con i quali si destreggiano tra provvedimenti di  contenimento della spesa pubblica e risultati degli esiti finali degli  esami, dai quali si percepisce che ormai non viene lasciato quasi  nessuno senza “pezzo di carta”.

Uno smanioso fermento, inopportuno nel merito e nel metodo, che non  ci ha risparmiati neppure nello scorso autunno, con posizioni che  andavano dall’introduzione di una quarta prova alla gratuità della  funzione; dall’auspicio di una definitiva abolizione  - per superare personalismi ed arbitrarietà nella valutazione che  favoriscono l’esame-lotteria, banale, inutile, noioso, aleatorio e  spesso ridotto solo ad adempimento burocratico e\o ratifica di sviamenti  ed artifizi contabili - alla composizione tutta interna delle  Commissioni (con esclusione del Presidente) senza ulteriori oneri, al  solo fine di risparmiare decine di milioni di euro. La questione è una  di quelle che fa audience sempre!

Tutto ciò mentre i docenti venivano confinati in uno stato di  irrequietezza, in piena attività di programmazione educativo-didattica  per il primo anno di messa a regime del c.d. “Riordino” di gelminiana memoria.

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