Campus economico-giuridico

Laboratorio di cinema The Circle - Laboratorio interdisciplinare per la maturità

15 Maggio 2017

The Circle - Laboratorio interdisciplinare per la maturità

a cura di Michele Chighizola

Regia: James Pansoldt

Genere: thriller tecnologico

Interpreti: Emma Watson, Tom Hanks, Ellar Coltrane, John Boyega, Karen Gillan

Durata: 110 minuti

Produzione: Stati Uniti

Uscita: 2017

   

Sinossi  

Mae Holland (Watson) è una 24enne frustrata che lavora in un call center. Senza prospettive e con un padre malato di sclerosi multipla, Mae riceve la proposta dell’amica Annie (Gillan) di fare un colloquio con Il Cerchio, la più grande azienda di social network mondiale.  Mae viene assunta a sorpresa e la sua vita cambia radicalmente: nuovi amici, soddisfazione professionale e agiatezza economica la travolgono. Il Cerchio si rivela tuttavia un’azienda con più di un lato oscuro, coinvolgendo i suoi dipendenti in una frenetica attività social che di fatto elimina ogni privacy e libertà. Il CEO (Hanks) del Cerchio, inoltre, intende ampliare a tutto il pianeta il modello imposto ai propri impiegati.

Scopo didattico  

The Circle è un thriller tecnologico che tratta temi di grande attualità, come l’ingerenza dei social network nella vita privata delle persone e il possibile utilizzo di Internet con scopi autoritari. Ambientato all’interno di un’ipotetica azienda digitale che fonde Facebook, Google, PayPal e Instagram, il film è tratto dall’omonimo romanzo (2014) di Dave Eggers, che ha generato un lungo dibattito negli Stati Uniti.  

Lungometraggio estremamente moderno nel toccare diversi tematiche ed argomenti legati al presente, The Circle è ideale come film multidisciplinare intorno al quale costruire una tesina della maturità. La pellicola, uscita ad aprile nelle sale cinematografiche, stabilisce un contatto con molteplici materie scolastiche: economia aziendale, economia politica, diritto, letteratura inglese e americana, nuove tecnologie e storia.

Materie scolastiche

-       Economia aziendale: il film è quasi completamente ambientato all’interno di una grande azienda digitale, simile alle moderne Internet companies della Silicon Valley come Google, Amazon e Facebook. Concentrandosi sulla progressiva perdita della privacy della protagonista e il forte livello di stress a cui viene sottoposta, il lungometraggio offre un originale (e pessimista) punto di vista sulla moderna direzione aziendale e, in generale, sulla vita in una grande corporation di oggi: la sempre maggior importanza delle cosiddette Soft Skills; il trasferimento di ogni attività extra-lavorativa all’interno del luogo di lavoro (feste, sport, hobby, amicizia, amore); la progressiva perdita di libertà nell’utilizzo dei social network (e non solo). Inoltre, The Circle mostra con accuratezza l’insieme di regole che disciplinano la governance (o governo d’impresa) di una grande azienda contemporanea.

-       Economia politica: Il Cerchio, l’azienda digitale in cui lavora Mae, costituisce un monopolio sul mercato di Internet. Unendo i servizi di Facebook, Google, Paypal, Amazon e Instagram, essa ha diversi problemi con il governo centrale perché concentra la domanda e l’offerta nel mercato di un bene. Il film offre dunque la possibilità di effettuare un paragone con più celebri monopoli della storia economica (Compagnie delle Indie, Standard OIL, At & T,) e sul funzionamento delle leggi Antitrust. Attualità: i dirigenti dell’azienda del film obbligano i politici a indossare delle telecamere che riprendono ininterrottamente la loro condotta. Questo viene fatto in nome della “trasparenza” e contro possibili reati commessi in virtù della posizione di potere che i politici occupano. Attraverso queste scelte narrative, il film vuole far riflettere sui rischi della cosiddetta “Democrazia digitale”. L’idea di riprendere l’attività politica con delle telecamere, per esempio, è stata più volte proposta dal Movimento Cinque Stelle in Italia.  Inoltre, il libro mostra la forza controversa dei social network, che possono distruggere la carriera di una persona, dare inizio ad una Rivoluzione o influenzare l’esito delle elezioni. In tal senso è possibile svolgere un parallelismo con le Primavere arabe (2010-2011), in cui i social furono un virtuoso strumento di aggregazione e organizzazione della protesta, e con le recenti elezioni americane (2016), inquinate dal caso delle cosiddette fake news.

-       Diritto: la protagonista del film si vede costretta a documentare on-line tutta la propria vita, finendo addirittura per indossare una telecamera 24 ore su 24. Il lungometraggio affronta di petto la questione del codice della privacy (alias “codice in materia di protezione dei dati personali”) ai tempi di Internet. Inoltre, The circle permette di studiare a fondo il diritto informatico, in particolare a riguardo della giurisdizione sul controllo/governo/limitazioni del web.

-       Letteratura inglese e americana: il film è tratto da Il cerchio, romanzo bestseller di Dave Eggers (Mondadori, 2014).  Il libro, che in America ha generato un forte dibattito, è stato paragonato dai critici a 1984 di George Orwell, descrivendo una società distopica in cui la tecnologia priva gli esseri di qualsiasi privacy. Il CEO dell’azienda intende posizionare micro-telecamere in tutto il mondo (e addosso alle persone), con l’obiettivo di impedire ogni crimine. Il Cerchio, così, diventa una sorta di Grande Fratello 2.0. Il romanzo è stato paragonato anche ai lavori sulla tecnologia e la distopia di Philip K. Dick e Aldous Huxley. Il film offre dunque la possibilità di collegarsi alla storia della letteratura inglese moderna (o, nel caso di Dick, alla letteratura fantascientifica in generale). Dave Eggers, inoltre, è uno degli ultimi rappresentanti della letteratura postmoderna americana, filone che comprende grandi nomi come Joseph Heller, Thomas Pynchon, Don Delillo, David Foster Wallace.

-       Nuove tecnologie e Informatica: The circle è, nel complesso, un film sul ruolo che svolgono i social network nella vita di oggi. Caratterizzato da un punto di vista molto negativo, quasi da pamphlet anti-tecnologico, il film (e il libro da cui è tratto) porta sullo schermo molte delle idee del sociologo Evgeny Morozov. Nei suoi famosi saggi L’ingenuità della rete (2011, Codice) e Internet non salverà il mondo (2014, Mondadori) lo scrittore analizza gli aspetti più oscuri dell’Internet-centrismo (ossia la tendenza a guardare e interpretare i cambiamenti sociali attraverso le lenti del web), mostrando l’utilizzo dei social network a fini autoritari in paesi anti-democratici e l’invadenza della privacy delle grandi aziende digitali.

-       Storia: Il film racconta in modo fantasioso la tendenza, nell’economia recente, all’affermazione di guru nel ruolo di amministratori delegati delle aziende. I casi di Bill Gates, Steve Jobs, Elon Musk, Mark Zuckerberg assomigliano molto a quello di Eamon Bailey, interpretato da Tom Hanks.  Il film offre dunque la possibilità di studiare il fenomeno attraverso gli anni Ottanta e Novanta, caratterizzati dalla deregolamentazione dell’economia di Reagan e Thatcher e l’affermazione di un capitalismo personalistico. Da un punto di vista storico, inoltre, i casi dell’utilizzo dei social a fini politici permette, come accennato sopra, di fare riferimento a eventi bellici/politici recenti: le primavere arabe; il caso della blogger pakistana Malala Yousafzai; le campagne di disinformazione durante le elezioni americane del 2016.    

     

Link utili

Il trailer del film

Un interessante approfondimento critico della rivista FilmTv

Un articolo sul romanzo originale e sulla democrazia digitale, firmato Minima et Moralia

Evegeny Morozov parla dei rischi del capitalismo digitale in un video per Rai Economia

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