Campus economico-giuridico

Laboratorio di cinema Io, Daniel Blake

21 Aprile 2017

Io, Daniel Blake

a cura di Michele Chighizola

Regia: Ken Loach

Genere: drammatico

Interpreti: Dave Johns, Hailey Squires, Dylan McKiernan, Briana Shann, Kema Sikazwe

Durata: 100 minuti

Produzione: Regno Unito

Uscita: ottobre 2016

   

Sinossi  

Newcastle, Regno Unito. Daniel Blake (Johns), 59 anni, è un carpentiere che nella vita ha sempre lavorato.  A causa di un attacco cardiaco viene costretto a lasciare l’impiego, essendo il suo cuore stato giudicato troppo fragile da un medico. Daniel deve così rivolgersi allo Stato per chiedere un sussidio per l’invalidità. A causa delle contraddizioni e delle lentezze della burocrazia, tuttavia, l’uomo si vede respingere la richiesta e viene obbligato a trovare un altro lavoro. Nel frattempo, Daniel conosce Daisy (Squires), giovane madre che ha appena ottenuto una casa popolare a Newcastle. Per i due sarà l’inizio di un grande incubo attraverso la burocrazia del welfare state inglese, ma anche di una grande amicizia.

Scopo didattico  

Vincitore del Festival di Cannes 2016, Io, Daniel Blake di Ken Loach è il film che ha portato i politici del Regno Unito a interrogarsi sul funzionamento del welfare state britannico.

“Non sono un cliente, né un consumatore, né un utente, non sono un lavativo, un parassita, non sono un mendicante, né un ladro. Ho pagato il dovuto, non un centesimo di meno, orgoglioso di farlo (…). Io, Daniel Blake, sono un uomo, non un cane, ed esigo i miei diritti. Sono un cittadino, niente di più, niente di meno”. Questa è la frase con cui si conclude il film, racchiudendone il senso e la volontà di denuncia.

Con uno stile sobrio e realistico, il regista racconta una storia di ordinaria follia burocratica, nella quale, come dice Goffredo Fofi su Internazionale, “I funzionari dello Stato, servitori della legge, diventano persecutori di coloro che dovrebbero servire”. Grazie alla sceneggiatura dell’avvocato Paul Laverty, specialista che si occupa di diritto del lavoro e diritti umani, il film è un verosimile studio dei labirinti dello stato sociale, tra burocrazia, regole folli, contraddizioni, classismo e automatismi senza senso. Guardando Io, Daniel Blake, è possibile apprendere i meccanismi (e le disfunzioni) con cui in Inghilterra si accede al sussidio di disoccupazione, a quello di invalidità e alle case popolari; meccanismi nati per aiutare gli ultimi ma che paradossalmente si ritorcono contro di essi.

La pellicola di Ken Loach, infine, mostra il dramma attraversato dai cinquantenni che perdono l’impiego al giorno d’oggi: completamente scollati da un mondo del lavoro ormai digitalizzato, rimangono tagliati fuori da tutto, senza alcuna possibilità di reintegro.

Approfondimenti  

  • Welfare State: cosa significa? Come nacque? Ripercorri brevemente la storia dello stato sociale nel Regno Unito.
  • William Beveridge è stato il principale promotore e studioso dell’assistenzialismo sociale in Inghilterra. Cosa fece? Quali riforme vennero attuate grazie a lui? Fai una ricerca sull’economista inglese.
  • Il sociologo Gosta-Esping-Andersen ha individuato tre tipologie di stato sociale: quello liberale, conservatore-corporativo, socialdemocratico. Quali sono le differenze? In quale categoria rientra il Regno Unito del film?
  • Quali sono le differenze tra Regno Unito e Italia per quanto riguarda il sussidio di disoccupazione?
  • Un film simile a Io, Daniel Blake è La legge del mercato (2015) di Stephane Brizé, in cui si seguono le vicende di un cinquantenne che perde il lavoro nella Francia in crisi di oggi.

     

Discussione in classe

Alcuni critici hanno accusato il film di Ken Loach di essere troppo ideologico e dimostrativo. Siete d’accordo?

Clicca QUI per guardare la scena del film consigliata, Daniel Blake e il curriculum: il colloquio con l’ufficio del sussidio di disoccupazione.

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