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Didattica integrata Lezioni digitali - Per una didattica integrata sostenibile

23 Febbraio 2016

Lezioni digitali - Per una didattica integrata sostenibile

UNA NUOVA DIDATTICA

Che i ragazzi non siano più quelli di un tempo è espressione ripetuta così spesso che sembra aver perso ogni significato. Eppure per chi si trovi oggi a lavorare nel mondo della scuola la frase si colora di un minaccioso riferimento alle “nuove tecnologie”: da più parti – con toni e intenti differenti – non si fa che parlare di una nuova generazione di studenti definita dei nativi digitali. Quale che sia la validità di queste affermazioni, non si può negare che la tecnologia svolga un ruolo importante nella vita di tutti noi e, di conseguenza, in quella dei ragazzi: la scuola non può non accogliere questa ulteriore sfida. Eppure farsi prendere da facili entusiasmi non sembra essere la risposta giusta…

L’atteggiamento più giusto, a nostro avviso, è espresso con intelligenza e pragmatismo da un celebre insegnante statunitense, Steve Wheeler: «il messaggio è chiaro: gli insegnanti non dovrebbero presupporre che i ragazzi, poiché hanno familiarità con le nuove tecnologie, siano in grado di impiegarle in contesti di apprendimento formalizzato come la scuola. E non dovrebbero quindi astenersi dallo sfruttare le tecnologie in classe con la paura che “i ragazzi ne sanno più di me”. I ragazzi possono avere le competenze nell’uso della tecnologia, ma gli insegnanti hanno le conoscenze e le competenze per creare contesti di apprendimento coinvolgenti e motivanti. La tecnologia è semplicemente una parte di quell’equazione!».

Pertanto, nelle pagine che seguono si trovano alcune suggestioni – perché non vogliono essere nulla di più – per lezioni che integrino la prassi consueta con le nuove tecnologie: ciascuno prenda ciò che può essere utile e tralasci ciò che non condivide, sostituendo e integrando secondo le proprie necessità.

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