Campus Storia e Geografia

Un mondo di libri Storia del mondo in dodici mappe

15 Maggio 2017

Storia del mondo in dodici mappe

a cura di Michele Chighizola

Autore: Jerry Brotton  

Genere: saggio illustrato di geografia  

Pagine: 526  

Editore: Feltrinelli

   

Contenuto

Dodici mappe appartenenti a epoche diverse per raccontare la storia dell’umanità sul pianeta Terra. Il “mappamundi” cristiano di Hereford del XIV secolo, nel quale il centro del mondo è Gerusalemme; Le cartine geografiche parziali disegnate da Tolomeo nel 150 a.C; la mappa del mondo intero disegnata in Corea nel XV secolo; il mondo nella sua completezza firmato da Diego Ribeiro nel XVI secolo; le presunte cartine oggettive degli anni Settanta; le mappe di Google Earth di oggi. Attraverso riproduzioni illustrate delle vecchie cartine e decine di pagine di corredo, che analizzano e spiegano le immagini, Jerry Brotton si propone di dimostrare che anche le mappe geografiche sono soggettive, figlie di visioni del mondo parziali e legate ai centri di potere che le producono.  

Approfondimenti

Da quando esistono, le mappe sono sempre state considerate oggettive, quantomeno dalle persone contemporanee ad esse. Anche oggi, per esempio, qualcuno oserebbe mai mettere in discussione la precisione delle immagini di Google Earth? Eppure si tratta di un concetto più scivoloso di quanto sembra. Come dimostra Jerry Brotton nel suo libro Storia del mondo in dodici mappe, le cartine sono descrizioni soggettive e arbitrarie del territorio, portatrici dei pregiudizi e delle paure di chi le ha disegnate. Come le prime carte nautiche mostravano secche, scogli e spiagge in posizioni spesso errate, essendo state compilate dai navigatori spaventati dalle leggende e dall’ignoto, le mappe del mondo contemporanee collocano l’Europa al centro di tutto, essendo il Vecchio continente la culla dell’Occidente. Le mappe che siamo abituati a contemplare - - e che plasmano la nostra idea del mondo - sono inevitabilmente eurocentriche. Lo stesso discorso vale per le antiche cartine greche o islamiche: più che mostrare la conformazione del territorio, le mappe raccontano come le società che le hanno disegnate percepiscono sé stesse.  

Approfondimenti

  • A quando risale la prima mappa del mondo? Chi la disegnò?
  • La grande rivoluzione, nella storia delle mappe, avvenne nel Rinascimento: perché?
  • Quando nacque il mestiere di “cartografo”?
  • Chi era Diego Ribeiro? Perché la sua mappa del mondo è particolarmente interessante?
  • Uno dei capitoli finali del libro è dedicato alle mappe di Google. Perché, secondo l’autore, sono anch’esse poco attendibili?            

Discussione in classe

Sostenere che le foto satellitari di oggi sono paragonabili alle mappe del XVI secolo è esagerato? Siete d’accordo con l’autore del libro?

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