Campus Storia e Geografia

La Storia in un libro Niente di nuovo sul fronte occidentale

19 Maggio 2016

Niente di nuovo sul fronte occidentale

di Erich Maria Remarque

Note sull'autore
Erich Paul Remark, nato in Germania da una famiglia cattolica, si arruolò come volontario nella prima guerra mondiale. Sconvolto dagli orrori del conflitto, nel 1929 pubblicò il romanzo con cui raggiunse una fama mondiale sotto lo pseudonimo di Erich Maria (il nome della madre) Remarque (il nome con cui precedentemente era indicata la sua famiglia, fino al XIX secolo). Per fuggire alla polizia nazista, che lo perseguitò come disfattista, bruciò le sue pubblicazioni e lo accusò falsamente di avere origini ebree, emigrò in Svizzera e negli Stati Uniti.

Anno della prima edizione: 1989

Trama
Questo romanzo autobiografico, ambientato durante la Prima guerra mondiale, descrive le esperienze vissute personalmente dall’autore nelle trincee tedesche sul fronte occidentale. Il protagonista, Paul, pseudonimo dello scrittore, si arruola come volontario su sollecitazione dei suoi insegnanti di scuola, fuorviati dalla retorica patriottica: le aspirazioni del giovane si scontrano però ben presto con la dura realtà della guerra, nella quale il quotidiano confronto con la morte annienta qualsiasi forma di amicizia, di solidarietà e di cameratismo.
Il titolo del romanzo è tratto dal bollettino emanato dai comandi dell’esercito tedesco nel giorno in cui, contemporaneamente, avvengono la capitolazione della Germania e la morte del protagonista, a testimonianza dell’inutilità del sacrificio di molti giovani nella tragedia del conflitto.

Significato
Il romanzo, proprio perché scritto in prima persona, coinvolge profondamente i lettori nella tragica esperienza della guerra di trincea e nelle assurde imposizioni richieste dalla logica bellica e dai fatui sogni di gloria dell’imperialismo tedesco. La cruda realtà descritta dal punto di vista del giovane protagonista, che proprio per la sua narrazione autobiografica, libera da ogni banalità e retorica, imprime un carattere di profonda sincerità alle vicende descritte, si concretizza in una condanna definitiva dell’assurdità di ogni guerra.

Scopo didattico
Pur essendo stato scritto per un pubblico adulto, questo romanzo è consigliabile a tutti i ragazzi sia per l’accurata ricostruzione storica del contesto del primo conflitto mondiale,  sia per la profondità del messaggio che trasmette, in particolare per la riflessione sui valori  morali che suscita. La lettura del testo, caratterizzato da una narrazione che parte dal punto di vista di un giovane adolescente, è del resto molto coinvolgente proprio per il suo carattere autobiografico e costituisce un ottimo spunto per proporre una discussione in classe sui temi descritti.

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