Campus Storia e Geografia

02 Febbraio 2016

Metello

di Vasco Pratolini

Note sull'autore
Vasco Pratolini, rimasto orfano della madre durante l’infanzia, fin da giovane, a causa delle umili condizioni della sua famiglia, è costretto a svolgere vari lavori (garzone di bottega, ambulante, barista) per assecondare la propria passione per la cultura e per istruirsi come autodidatta. Grazie all’aiuto di un grande scrittore, Elio Vittorini, pubblica i suoi primi scritti letterari e partecipa alla redazione di riviste e di periodici culturali.
Dopo aver partecipato attivamente alla Resistenza, si afferma come scrittore di romanzi e come sceneggiatore di film di successo: tra questi ricordiamo Paisà di Roberto Rossellini, Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti e Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy.

Anno della prima edizione: 1955

Trama
Il protagonista di questo romanzo di formazione, ambientato in Toscana tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, è Metello Salani, orfano di entrambi i genitori. Giunto a Firenze in cerca di un lavoro, viene arrestato e conosce Betto, un anarchico che era stato amico di suo padre e che gli insegna a leggere e a scrivere: ed è proprio Betto a incarnare la figura paterna di cui Metello sente tanto la mancanza. Dopo il servizio militare Metello si impegna attivamente per difendere i diritti dei lavoratori e conosce l’amore della sua vita, Ersilia, che gli starà vicino nel corso di tutta la sua travagliata esistenza, sullo sfondo delle lotte sociali del movimento operaio.  

Significato
Le tappe della vita di Metello sono scandite dalle vicende della lotta di classe degli operai di fine Ottocento. Il suo passaggio dalla giovinezza alla maturità di interseca infatti con il racconto di momenti storici fondamentali per il proletariato italiano: le rivolte popolari del 1898, la nascita della Seconda internazionale e delle Leghe socialiste, il comizio dei muratori del 1901 e l’ondata di scioperi che si diffusero in tutta l’Italia nei mesi successivi. Sullo sfondo della crisi economica e le lotte sociali dell’epoca, il romanzo intreccia il percorso di formazione del protagonista con il diffondersi delle idee socialiste tra gli operai italiani, spinti dalla dura realtà del lavoro in fabbrica a prendere consapevolezza dei propri diritti e a difendere la propria dignità.  

Scopo didattico
Sebbene la tipologia degli argomenti trattati non rientri negli interessi che generalmente colpiscono l’immaginazione dei ragazzi, il romanzo di Pratolini si presta ad approfondimenti storici molto utili per consolidare le conoscenze degli alunni sulle vicende italiane a cavallo tra Ottocento e Novecento: sarà dunque compito dell’insegnante suggerire ai ragazzi la lettura delle pagine che meglio si adattano all’analisi dei vari eventi storici affrontati in classe. A questo aspetto si aggiunge un’intrigante filone di analisi, relativo all’introspezione psicologia del protagonista, che spende tutta la propria vita per difendere i diritti dei suoi compagni lavoratori.

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