Campus Storia e Geografia

La Storia in un libro John della Notte

28 Gennaio 2016

John della Notte

di Gary Paulsen

Note sull'autore
Gary Paulsen è uno dei più famosi scrittori statunitensi di letteratura per ragazzi: è infatti autore di numerose pubblicazioni destinate a un pubblico giovanile, che spaziano dai romanzi, alle storie brevi, alle opere teatrali. Tra i suoi titoli più noti ricordiamo: La cerva bianca, Onda di marea, Un cuore da soldato, Tracce, Il mio amico Harold, I cani della mia vita.  

Anno della prima edizione: 1996

Trama
La protagonista e la voce narrante di questo romanzo, ambientato nella prima metà del XIX secolo, è Sarny, una schiava di 12 anni, che vive in una piantagione di cotone del Sud degli Stati Uniti e non ricorda nulla della madre, venduta quando lei era molto piccola. Data la sua giovane età, non può ancora essere impiegata nei duri lavori dei campi e trascorre perciò gran parte del proprio tempo nel cortile, dove si dedica a piccoli lavoretti. In questo luogo assiste all’arrivo di un nuovo schiavo, John della Notte: sarà trattato molto duramente dal padrone, ma porterà anche una nuova prospettiva di riscatto agli schiavi della piantagione, insegnando loro a leggere e a scrivere.  

Significato
Questo romanzo biografico si basa su precisi documenti storici e ricostruisce molto fedelmente le condizioni di vita nelle piantagioni di cotone statunitensi. Nuova è inoltre la prospettiva da cui vengono descritte le vicende degli schiavi: la durezza e la mancanza di umanità con cui essi venivano trattati dai loro padroni fa emergere in modo ancora più evidente la dirompente novità introdotta dalla diffusione della scrittura. John della Notte è infatti uno degli “alfabetizzatori”: con questo termine venivano chiamati gli schiavi che, nelle piantagioni, rischiavano la vita pur di insegnare la lettura e la scrittura ai loro compagni di lavoro. L’attività degli alfabetizzatori ha costituito una tappa fondamentale nel cammino verso l’abolizione della schiavitù: grazie a loro tutto il mondo ha potuto conoscere le disumane condizioni di vita dei lavoratori delle piantagioni e ha liberato dall’analfabetismo milioni di persone, sfruttate dai padroni in quanto incapaci di far valere i propri diritti.  

Scopo didattico
Per il suo stile avvincente, il romanzo si presterebbe anche a una lettura individuale da parte dei ragazzi, ma per la complessità e la durezza di alcuni temi trattati si consiglia una lettura in classe, mediata dall’insegnante. Si tratta inoltre di un’opera utile per riflettere sull’importanza che lo studio e la cultura rivestono per la piena realizzazione degli esseri umani, mentre la forma autobiografica del testo si presta ad un’analisi letteraria delle caratteristiche di questo tipo di narrazione.

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