Campus Storia e Geografia

19 Maggio 2016

Baudolino

di Umberto Eco

Note sull'autore:
Umberto Eco, scomparso nel febbraio del 2016, fu insigne scrittore e studioso di semiotica e di filosofia del linguaggio; presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna, è famoso anche per gli altri tre suoi romanzi di grande successo: Il nome della rosa, Il pendolo di Foucault, L’isola del giorno prima.

Anno della prima edizione: 2000

Trama
Il protagonista di questo romanzo ambientato nel Medioevo, che fonde la realtà storica con una trama avventurosa, ricca di elementi fantastici, è Baudolino, un giovane contadino originario del Piemonte: nella finzione del racconto, riesce a salvare l’imperatore Federico Barbarossa, disperso nei boschi della Pianura Padana, che lo adotta perciò come figlio. I racconti immaginari di Baudolino, ricchi di inventiva e di fantasia, si mutano però, come per magia, in storia vera: è lui stesso, per esempio, a creare la famosa lettera del Prete Gianni, che, secondo una tradizione mitologica, aveva fondato un regno cristiano in Oriente, ed è sempre Baudolino a raccontare in prima persona la partecipazione alla battaglia di Legnano (1176) e alla terza crociata (1189-1192), durante la quale perse la vita Federico Barbarossa.

Significato
La storia fantastica di Baudolino è un avvincente e complesso intreccio di colpi di scena. L’autore, raccontando la ricerca del regno mitologico del Prete Gianni, crea un percorso appassionante, in cui episodi storici e leggende medievali si mescolano senza respiro. In questo racconto, sospeso tra la realtà e l’invenzione narrativa, si delineano chiaramente anche le radici dei problemi attuali del nostro Paese: la contrapposizione tra l’imperatore e i Comuni celebra un momento fondante della nostra identità storica, ma cristallizza anche lo stereotipo di un’Italia priva di coesione politica e sociale.  

Scopo didattico
Il romanzo contiene un’ambientazione e una ricostruzione storica molto utile per approfondire lo studio del Medioevo in età comunale; è infatti ricchissimo sia di riferimenti culturali, per svolgere un interessante percorso didattico, sia di digressioni fantastiche e di invenzioni linguistiche assai esilaranti, che senza dubbio finiranno per affascinare i giovani lettori. Questa commistione di registri narrativi diversi lo rende perciò molto gradevole anche agli alunni: si consiglia per esempio all’insegnante la lettura ad alta voce dei capitoli 13 (dedicato alla nascita della città di Alessandria), 15 (la battaglia di Legnano vista da Baudolino) e 23 (la terza crociata).

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