Campus Storia e Geografia

Laboratorio di Cinema Non lasciarmi

24 Febbraio 2017

Non lasciarmi

a cura di Michele Chighizola

Regia: Mark Romanek  

Genere: drammatico, fantascienza  

Interpreti: Carey Mulligan, Keira Knightley, Andrew Garfield, Charlotte Rampling, Domhall Gleeson, Sally, Hawkins  

Durata: 95 minuti  

Produzione: Regno Unito  

Uscita: 2010

   

Sinossi  

In un’Inghilterra alternativa distopica, nella quale i progressi medici hanno portato gli esseri umani a vivere più di 100 anni, Kathy (Mulligan), Ruth (Knightley) e Tommy (Garfield) crescono nel collegio di Hailsham. Amici fraterni, i tre conoscono le prime tensioni quando lasciano il collegio per trasferirsi nei “cottages”, fattorie in aperta campagna. Kathy è segretamente innamorata di Tommy, il quale però le preferisce Ruth. Il triangolo amoroso tra i ragazzi finisce quando i tre terminano il periodo nei cottages per diventare “assistenti” e successivamente “donatori”: essi sono infatti dei cloni destinati ad essere donatori di organi per prolungare la vita di esseri umani nati in modo naturale. Siccome lo scopo della loro esistenza è fornire organi giovani e in salute, moriranno prima dei 30 anni. I tre accettano il loro destino fatalisticamente, ma l’amore irrisolto di Kathy per Tommy si metterà di mezzo, facendo sperare ai ragazzi in un futuro diverso.    

Scopo didattico  

Non lasciarmi di Mark Romanek è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro, scrittore giapponese naturalizzato britannico. L’autore scrisse il libro ispirandosi al celebre caso della clonazione della pecora Dolly, annunciato il 23 febbraio 1997. Il film, molto fedele all’opera originale, è un thriller sofisticato, ambientato in un’Inghilterra più ucronica che distopica (esteticamente sembra un paese degli anni ’70), dove la ricerca medica ha reso socialmente accettabile la creazione e la terminazione di cloni per allungare a dismisura la vita degli esseri umani. Non lasciarmi si concentra sulla vita e i sentimenti dei cloni, ragazzi “normali” che accettano fatalisticamente il proprio macabro destino. Delicato, tetro e rarefatto, il film di Romanek è interessante perché mostra la “normalità” dell’orrore. In nome del progresso scientifico e dell’allungamento della speranza di vita, gli esseri umani sono disposti ad accettare anche forme di eugenetica estrema come quella visibile nel film. Non lasciarmi, come il libro da cui è tratto, rappresenta l’indifferenza all’orrore scientifico attraverso una fotografia “autunnale” dai toni spenti e, soprattutto, attraverso il passivo fatalismo dei cloni stessi, che accettano di morire senza opporsi.  

Approfondimenti  

  • Ripercorri brevemente il caso della pecora Dolly. Come si sono evoluti da quel giorno gli studi sulla clonazione?
  • Secondo gli scienziati, quali sono i principali benefici a cui potrebbe portare lo sviluppo della clonazione?
  • Cos’è l’eugenetica? Quali paesi hanno tentato di applicarla? Fai una breve ricerca.
  • Secondo Konrad Lorentz “La scienza è spesso accusata di aver addensato sull’uomo pericoli terribili, fornendogli un potere eccessivo sulla natura.” Sei d’accordo? Motiva la tua risposta.
  • Il film di Romanek è un’ucronia, genere leggermente diverso dalla distopia. Di cosa si tratta?
  • Un altro film sulla clonazione molto simile a Non lasciarmi è The Island di Michael Bay. Se ne consiglia la visione.

   

Discussione in classe

Il progresso scientifico e tecnologico può diventare una forma di ideologia? Riflettete sulla definizione di ideologia e provate a rispondere.    

Clicca QUI per guardare la scena del film in cui l’insegnante spiega ai ragazzi la loro natura di cloni (min.18.30-20.00).

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