Campus Storia e Geografia

27 Gennaio 2017

Austerlitz

a cura di Michele Chighizola

Regia: Sergei Loznitsa

Genere: documentario

Durata: 94 minuti

Produzione: Germania

Uscita: 25 gennaio 2017

   

Sinossi

In Europa esistono tantissimi ex campi di concentramento visitabili. Auschwitz, Birkenau, Mauthausen, Dachau sono luoghi aperti al pubblico, dove ogni anno centinaia di migliaia di persone entrano e osservano quello che fu, probabilmente, il più grande orrore della Storia. Il regista ucraino Sergei Loznitsa si è recato presso l’ex lager di Sachsenhausen, in Germania, e ha filmato il comportamento dei visitatori dentro il campo. Tra risate, selfie, abbuffate di noccioline e sguardi rilassati, l’esperienza della visita di un campo di sterminio al giorno d’oggi sembra essere diventata un’attrazione turistica, o peggio, un luna park. Il film riprende un’intera giornata dentro il campo di Sachsenhausen con camera fissa e senza musica, raccontando semplicemente il comportamento dei turisti. Senza giudicare e lasciando parlare le immagini, il documentario si pone la domanda: “È possibile celebrare la memoria nell’epoca del turismo di massa?”

   

Scopo didattico

Alla presentazione del film alla Mostra di Venezia 2016, rievocando la sua visita ad un campo di sterminio, il regista Loznitsa ha affermato: “Provavo disagio nello stare in quel luogo senza sapere come comportarmi. La visita del campo ti forniva un sacco di informazioni tecniche sull'organizzazione del campo e sull'assetto dei forni crematori e delle camere a gas, ma ti dava poco in termini di riflessione sulla tragedia, di redenzione e catarsi: quello che pensavo dovesse essere l'essenza della visita. È questo il modo per commemorare e piangere migliaia di vittime innocenti? Domande che sono rimaste a lungo nella mia testa. Ho girato Austerlitz nel tentativo di trovare una risposta.” Ispirato all’omonimo libro sull’Olocausto W.G. Sebald e composto da una serie di piani sequenza in bianco e nero che riprendono in modo apparentemente oggettivo i visitatori del campo, Austerlitz riesce a riflettere sulla memoria e su quali siano gli strumenti più rispettosi per coltivarla con grande delicatezza e sensibilità. Distribuito in Italia e in Europa in occasione della giornata della memoria.

   

Approfondimenti        

  • Il titolo del film è un omaggio ad un famoso romanzo contemporaneo, Austerlitz di W.G. Sebald. Di cosa parla? Fai una ricerca sul web.
  • Il titolo è anche un riferimento ad una famosa battaglia: quale?
  • Come raccontare la Shoah? I cineasti se lo domandano da decenni. Leggi la famosa stroncatura di Jacques Rivette ai danni di Kapò di Gillo Pontecorvo.
  • Cani neri, romanzo di Ian McEwan, affronta il medesimo argomento del film: come comportarsi durante una visita ad un ex campo di concentramento? Se ne consiglia la lettura.

         

Discussione in classe

La visita di massa ai campi di concentramento è definita “turismo” dal regista. Siete d’accordo? Cosa ne pensate del comportamento dei visitatori contemplabile nel film?

Clicca QUI per vedere il trailer del film.  

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