Campus Storia e Geografia

29 Maggio 2017

Exit West

a cura di Michele Chighizola

Autore: Moshin Hamid
Genere: romanzo
Pagine: 152
Editore: Einaudi, Supercoralli

Contenuto

Naadia e Saeed vivono in un’ideale città mediorientale di cui non viene mai fatto il nome. I due si sono conosciuti da poco e stanno cominciando a frequentarsi quando nel paese scoppia la guerra civile. Il conflitto sconvolge le loro vite, tra sparatorie, posti di blocco, rastrellamenti e violenze nelle strade. Allo stesso tempo, la guerra avvicina Naadia e Saeed, che presto si scoprono innamorati l’una dell’altro. Insieme cercano di sopravvivere in mezzo agli orrori dello scontro che infiamma la loro nazione, quando in città comincia a circolare una strana voce: esistono delle porte che trasportano le persone istantaneamente in altri luoghi del mondo. I due innamorati cominciano così un lungo viaggio attraverso le porte magiche, che li vedrà migrare tra Mykonos, l’Europa e Londra.

Scopo didattico

Exit West è un romanzo di genere fantastico sulla crisi dei migranti in corso. Pubblicato in tutto il mondo ad aprile 2017, ha ricevuto recensioni entusiaste in Italia e all’estero.Il romanzo di Moshin Hamid è un interessante ibrido di realismo e sci-fi, utile per studiare i percorsi nuovi della letteratura contemporanea; si tratta inoltre di un emozionante racconto sull’attuale fenomeno delle migrazioni di massa. La storia di Naadia e Saeed inizia in una città mediorientale senza nome, un luogo simbolico che potrebbe essere Aleppo, Mosul, Damasco o una qualsiasi delle città distrutte durante il conflitto in corso tra Siria, Afghanistan e Iraq. L’impianto realistico del racconto, che si esalta nella descrizione della vita dei due ragazzi, viene allargato al fantastico con la scoperta delle porte magiche che permettono di scappare dalla guerra. Exit West, così, diventa un’originalissima fiaba contemporanea, da paragonare ad altri esempi di letteratura fantastica premoderna (i fratelli Grimm), moderna (Perrault, Andersen, ma anche Wilde e Tolkien) e contemporanea (Gabriel Garcia Marquez). Il romanzo, inoltre, offre una rappresentazione estremamente realistica delle persone coinvolte nelle grandi ondate migratorie di questi anni. Di fede musulmana - lei in modo molto leggero, lui più ortodosso – Naadia e Saeed sono due giovani simili in tutto e per tutto ai ragazzi occidentali, con una vita che si divide tra lavoro, concerti e genitori. L’ingresso della guerra e dell’emigrazione nella loro esistenza, dunque, viene vissuto dallo scrittore come se fosse sulla propria pelle, nella propria città.

Approfondimenti

Perché Exit West è considerabile una fiaba, ma non una favola? Fai una ricerca sui due differenti generi letterari.Il romanzo di Moshin Hamid è iscrivibile alla corrente artistico-letteraria del Realismo magico. Di cosa si tratta? Fai una ricerca.Lo scrittore Moshin Hamid, originario del Pakistan, si è sempre occupato nei suoi romanzi del rapporto tra Islam e Occidente. Si consiglia la lettura del best-seller Il fondamentalista riluttante (Einaudi, 2012). La trasformazione di un conflitto storico reale in un racconto fantastico è stata compiuta anche dal regista messicano Guillermo Del Toro ne Il Labirinto del Fauno (2006), film ambientato durante la guerra civile spagnola. Se ne consiglia la visione.  

Discussione in classe

Il finale del romanzo è molto ottimista a riguardo della soluzione della crisi dei migranti. Siete d’accordo? Finirà come prevede lo scrittore in Exit West?

Clicca QUI per visualizzare la video-recensione del romanzo di Michela Murgia su Rai 3.

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