Campus Storia e Geografia

Prospettive del mondo contemporaneo: dal dopoguerra ad oggi Leggi per i reduci. Una prima parificazione: la legge 14/1955

06 Giugno 2017

Leggi per i reduci. Una prima parificazione: la legge 14/1955

di Filippo Masina

Nel processo di reinserimento dei reduci nel tessuto della nazione trovarono posto anche gli ex appartenenti alla Repubblica di Salò, che con una legge del 1955 iniziarono a essere parificati, quanto alla possibilità di accedere a benefici civili, con i combattenti legittimi.

Anche il PCI, principale partito d’opposizione, non fu pregiudizialmente ostile, sebbene si oppose a qualunque equiparazione legale tra gli ex saloini e i combattenti delle forze di liberazione o della Resistenza: la posizione comunista era dialogante, purché il beneficio non configurasse un diritto per i percepenti, ma solo una concessione umanitaria.

Fu invece fermamente contrario il gruppo socialista.

“La stessa relazione presentata dal gruppo comunista al Senato esprimeva una posizione di apertura, pur con alcuni ovvi punti fermi. Si giudicava opportuno provvedere all’elargizione di benefici per gli ex saloini mutilati e invalidi e loro congiunti, «anche per quanto stabilito all’art. 38 della Costituzione della Repubblica», e anche del medesimo importo che, a parità di condizioni, spettava ai combattenti legittimi; tuttavia, doveva essere evitata qualunque equiparazione legale – e dunque morale – tra chi aveva militato nella repubblica sociale, e chi aveva fatto parte delle forze armate regolari o delle forze di liberazione e della Resistenza.”

Tratto da La riconoscenza della nazione. I reduci italiani fra associazioni e politica (1945-1970)

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