Campus Storia e Geografia

Prospettive del mondo contemporaneo: dal dopoguerra ad oggi La guerra dei mondi. L’altro assoluto e la crisi del multiculturalismo. Preambolo

05 Giugno 2017

La guerra dei mondi. L’altro assoluto e la crisi del multiculturalismo. Preambolo

di Gaia Giuliani

Negli ultimi quindici anni quello dell’“altro non assimilabile” è divenuto il tema di testi letterari e visivi, tutti successivi al “fallimento” del multiculturalismo, esecrato come modello di troppa e superficiale tolleranza e, come tale, incapace di motivare una reale integrazione di culture diverse, incoraggiate invece a vivere vite separate.

Nella produzione televisiva e cinematografica il tema dell’alieno che arriva da lontano o che è già tra noi, così come quello del mostruoso come mutazione, raccontano la paura motivata dai mondi contrapposti e dalla minaccia di dover rinunciare al proprio stile di vita.

Una possibile via d’uscita, suggerito da film come Monsters e reso possibile dalle biotecnologie, sarebbe il superamento dell’antropocentrismo come luogo di origine e di sviluppo della soggettività e della sovranità.

“Ciò che propongo qui è di vedere l’incontro con il mostruoso – alieni, cloni e robot – che esso abbia o meno sembianze antropomorfe, come la condizione estrema di strange encounter con l’altro/a razzializzato/a, ipersessualizzato/a, visto/a non solo come non assimilabile, ma come costante minaccia all’ordine sociale, culturale e razziale. Dando sostanza a una possibile deriva interpretativa, insisterò sull’alieno (immigrant alien o alien immigrant) come ‘feticcio’ di un’idea di straniero/mostruoso che ha profonde radici nell’immaginario occidentale.”

Tratto da Zombie, alieni e mutanti. Le paure dall’11 settembre a oggi.

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