Campus Storia e Geografia

06 Giugno 2017

La fine di un’utopia

di Daniela Saresella

Alla fine degli anni Ottanta gli equilibri di potere del Paese sono in profondo mutamento e nel 1990, in occasione di un incontro tra Orlando e Dalla Chiesa, nasce l’idea di costituire un nuovo movimento politico: la Rete. Questa si delinea come un progetto nel quale confluiscono esperienze di diverso orientamento, tutte accomunate dall’esigenza di ripartire da un rinnovato riferimento etico. Nel 1991 la Rete si costituisce ufficialmente.

“L’iniziativa ebbe rilievo sia in Italia che a livello internazionale, se è vero che Eduard Shevardnadze, dal 1985 al dicembre del 1990 ministro degli esteri dell’Urss negli anni di Michail Gorbačëv (avrebbe riassunto la carica nel novembre del 1991), scriveva una lettera aperta a Orlando pochi mesi dopo la fondazione del movimento, in cui metteva in evidenza le analogie tra la situazione russa e quella siciliana, entrambe caratterizzate da un preoccupante radicamento mafioso, difficile da sradicare, ma anche dall’affermarsi di una nuova sensibilità della società civile, mossa dal desiderio di riscatto.”

Tratto da Tra politica e antipolitica. La nuova «società civile» e il movimento della Rete (1985-1994)

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