Campus Storia e Geografia

15 Ottobre 2015

L'Europa e il mondo

di Hans Kundnani

La recente crisi economica e politica della Grecia e l'atteggiamento dell'Unione Europea ha reso evidente il ruolo preponderante della Germania rispetto agli altri Stati membri della comunità. Ancora una volta nella storia la potenza tedesca si trova ad affermare una posizione centrale negli equilibri globali.
Ma la storia della Germania è assai complessa, fatta di grandezza, smisurate ambizioni, contraddizioni e divisioni interne: da una parte l'aspirazione a imporsi come potenza egemone, dall'altra il paradosso di non poterlo diventare, sia per le dimensioni territoriali limitate sia per le politiche volte più al mantenimento del proprio status che all'affiliazione di altri stati-partner attraverso incentivi.

In queste pagine l'autore mostra come anche nel mondo attuale la politica di Berlino confermi il suo ruolo di potenza 'semiegemonica', oggi con finalità più economiche che geopolitiche, differentemente da quanto perseguito in passato.

«Come negli anni Ottanta del XIX secolo, Berlino è di nuovo 'la capitale diplomatica d’Europa'. Un sistema che si irradia dal centro sta sostituendo il network pressoché paritario che esisteva nell’UE dai tempi dell’allargamento. In particolare le nazioni dell’Europa centrale, le cui economie sono integrate in quella tedesca, ormai formano l’equivalente geoeconomico di una sfera di influenza.»

Tratto da L'Europa secondo Berlino. Il paradosso della potenza tedesca
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