Campus Storia e Geografia

Prospettive del mondo contemporaneo: dal dopoguerra ad oggi (Ex) sudditi. Libici, eritrei, somali ed etiopici in Italia.

13 Aprile 2017

(Ex) sudditi. Libici, eritrei, somali ed etiopici in Italia.

di Valeria Deplano

Sin dalle sue prime manifestazioni l’espansionismo coloniale produsse l’apertura di un nuovo spazio di mobilità entro il quale si incanalarono i flussi migratori dall’Asia e dall’Africa verso l’Europa.

L’Italia tra le due guerre faceva eccezione, in conseguenza di provvedimenti giuridici che avevano reso pressoché impenetrabile il territorio nazionale alle popolazioni colonizzate. Per questo motivo, i casi pure circoscritti di presenza straniera posero al regime una serie di problemi legati alla necessità di gestire una situazione per molti aspetti contraddittoria.

“Questa linea ma anche le contraddizioni si rivelarono in maniera progressivamente più netta ed evidente nel corso del Ventennio, come emerge dalle storie degli altri sudditi, né esuli né deportati, che vivevano in Italia. Si trattava di persone giunte nella Penisola per scelta e in una condizione riconducibile a quella dei migranti, intendendo questo termine nella sua accezione più ampia: chi, cioè, soggiorna per un periodo ragionevolmente lungo in un Paese di cui non è cittadino.”

Tratto da La madrepatria è una terra straniera. Libici, eritrei e somali nell’Italia del dopoguerra (1945-1960)

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