Campus Storia e Geografia

Ottocento Il fenomeno del brigantaggio. Le insorgenze e le ribellioni

05 Giugno 2017

Il fenomeno del brigantaggio. Le insorgenze e le ribellioni

di Giuseppe Ferraro

Le province meridionali conobbero, dopo l’unificazione italiana, un periodo di profonda instabilità caratterizzato da diverse forme di dissenso/insorgenza. Tra queste il brigantaggio, fenomeno che ebbe composizione eterogenea: accanto all’adesione delle masse contadine, deluse per la mancata riforma della terra, si contava anche una connotazione politica di stampo borbonico che ruotava attorno all’atteso ritorno di Francesco II.

Altri elementi di instabilità erano costituiti dai soldati borbonici sbandati, contro i quali i governi locali adottarono una linea dura, e la ribellione garibaldina, che però non assunse posizioni tali da rappresentare un pericolo per l’ordine pubblico.

“Da Cosenza partivano anche le principali comunicazioni verso le bande dei briganti per sollevare le popolazioni in vista del ritorno di Francesco II, annunciando l’arrivo di forze provenienti principalmente dalla Spagna. A fare da tramite tra i briganti e le famiglie borboniche presenti nella città o in altri centri filoborbonici erano contadini e pastori che, il più delle volte ignari dei contenuti della corrispondenza, venivano costretti a prestare questo servizio sotto minaccia di morte o di altre vendette da parte delle bande.”

Tratto da Il prefetto e i briganti. La Calabria e l’unificazione italiana (1861-1865)

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