Campus Scienze umane

Sociologia Pace, conflitti e relazionalità: dall’identità organica all’identità fluida

31 Maggio 2017

Pace, conflitti e relazionalità: dall’identità organica all’identità fluida

a cura di Uliano Conti

Il conflitto è una forma di interazione sociale imprescindibile: la pace sociale dipende dalla maniera in cui la società è in grado di metabolizzare il conflitto.
Uno degli elementi alla base del conflitto è la scarsità delle risorse, che è sembrato si potesse superare, nel XXI secolo, grazie al mito della crescita illimitata: ma la crescita stessa ha acuito le disuguaglianze.
L’identità lavorativa è un altro elemento del conflitto, ma la moderna strutturazione sociale rende i lavoratori incapaci di risolvere la propria condizione in rivendicazioni organizzate.
L’antidoto allo scontro è la solidarietà sociale, condizione fondamentale affinché il conflitto si esprima in una forma propositiva. Oggi, tuttavia, viviamo una solidarietà fluida, che allontana la pace sociale e la possibilità di conflitti governabili.

“Se guardiamo alla gente comune, con la consapevolezza che la maggior parte di essa non conosce le dinamiche descritte in modo mirabile da Piketty, siamo di fronte a un paradosso della nostra attuale e relativa pace sociale: la coesione sociale, la solidarietà, l’eguaglianza oggi sono beni piuttosto rari in natura, e questo si traduce soltanto in una infinità di «conflitti deviati», ossia azioni estremamente individuali che, pur essendo manifestazione di un disagio collettivo, non trovano un terreno organizzato così forte da rendere impellente il confronto tra le parti in campo, per quanto istituzionalizzato, che sancisca (o almeno prometta) un cambiamento radicale.”

Tratto da La pace è un prodotto artigianale

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