Campus Scienze umane

Sociologia La rottura del monologo accademico: genere e dinamiche di potere nell’università italiana

18 Aprile 2017

La rottura del monologo accademico: genere e dinamiche di potere nell’università italiana

a cura di Renato Fontana

Gli ambiti professionali nei quali le donne rivestono ruoli decisionali sono ancora pochi, per effetto di quel processo di “segregazione orizzontale” che come conseguenza le vincola a posizioni subordinate, retribuzioni basse e scarse possibilità di carriera. E laddove raggiungono, per esempio in ambito accademico, ruoli di rilievo, si ritrovano condizionate da una sorta di inibizione psicologica che è frutto di meccanismi sociali repressivi.

Tuttavia la biografia di alcune intellettuali intervistate dimostra come sia possibile una concezione del potere capace di scardinare gli attuali automatismi e portare a piena espressione uno stile di leadership femminile.

“Come anticipato dallo stralcio appena riportato, un interessante modello femminile di gestione del potere che emerge trasversalmente dalle interviste è il maternage: occuparsi dell’altro, proteggerlo, farlo crescere, costruire rapporti esclusivistici (che sfociano a volte in dinamiche affettive ricattatorie) propri della relazione madre-figlio e trarre gratificazione dal fatto che questi «figli» chiedano costante sostegno.”

Tratto da Le donne nell’accademia italiana. Identità, potere e carriera

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