Campus Scienze umane

Pedagogia La svolta “naturalistica”: Rousseau

18 Aprile 2017

La svolta “naturalistica”: Rousseau

di Furio Pesci

Rousseau è uno dei pensatori che hanno contribuito a plasmare l’idea di “natura” nel mondo occidentale: con la distinzione tra natura e cultura, il pensatore ginevrino pone l’accento sulla contaminazione che il “progresso” della società produce sull’originario stato naturale.

In termini pedagogici, questa impostazione si riflette nella centralità che viene attribuita al bambino, di cui nell’Emilio sono delineate le tappe dello sviluppo psicologico, culturale e morale. Fondamento dell’educazione pedagogica è il vivere “secondo natura”, nel senso che la piena espressione delle potenzialità del bambino si ottiene mediante l’interazione con l’ambiente sotto il controllo dell’educatore, il cui compito è quello di prevenire ogni possibile esperienza negativa.

“Rousseau passa, poi, a considerare le qualità che deve avere l’educatore e quelle che deve avere l’allievo. Il primo deve essere capace di riconoscere i bisogni e le qualità, i punti di forza, di coloro che gli sono affidati, lasciandoli liberi di sviluppare le proprie propensioni e capacità; un compito non facile, come non è facile da parte dell’allievo rispettare la libertà e l’autonomia ricevute. In entrambi i casi si tratta di possedere e di sviluppare le doti tipiche dell’umanità autentica.”

Tratto da Storia delle idee pedagogiche

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