Campus Scienze umane

Pedagogia In difesa dei bambini: dalla medicina alla pedagogia

06 Giugno 2017

In difesa dei bambini: dalla medicina alla pedagogia

di Giuseppina D’Addelfio

Nei confronti dei bambini frenastenici Maria Montessori auspica classi speciali e la creazione di istituti medico-pedagogici, secondo una visione che a fine Ottocento appare rivoluzionaria, perché sorretta dalla convinzione che queste persone, piuttosto che isolate e abbandonate, possano essere educate e recuperate nella società.

Sulla base di queste premesse, Montessori avverte l’esigenza di nuovi metodi educativi e, soprattutto, di una pedagogia scientifica.

“Durante il congresso torinese, Maria lamenta l’impreparazione dei maestri che utilizzano i metodi educativi tradizionali (nei confronti dei quali, come vedremo, inizia ben presto a nutrire molte riserve anche quando usati nei riguardi dei bambini «normali») e soprattutto severe punizioni e castighi: l’esito finale è il rischio dell’allontanamento dall’istituzione scolastica, la strada. Centrale sarà sempre in lei, come in Rosa Agazzi, la preoccupazione di avere insegnanti preparati.”

Tratto da In altra luce. Per una pedagogia al femminile

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