Campus Matematica e Fisica

13 Aprile 2017

Stelle

di Lucio Russo

Le opere di Platone e Aristotele ci restituiscono un universo racchiuso in una sfera nella quale sarebbero incastonate le “stelle fisse” e avente come centro una Terra immobile. Il passaggio a un universo infinito, che si fa risalire alla scienza moderna, ha in realtà radici molto più lontane: si colloca infatti nella stessa epoca antica, quando già furono ipotizzati il movimento della Terra e, in considerazione della loro enorme distanza, quello delle stelle.

In epoca ellenistica, a partire da Tolomeo, il mondo torna a chiudersi all’interno di una sfera, che solamente nel Settecento, per la seconda volta (sulla base di impliciti precedenti antichi) e definitivamente, fu abbandonata.

“Raramente si ricorda che se nel XVIII secolo la sfera cristallina delle stelle fisse fu finalmente abbandonata per la seconda volta, lasciando l’universo privo di un suo contenitore naturale, ciò avvenne grazie alla lungimiranza di Ipparco.”

Tratto da Stelle, atomi e velieri. Percorsi di storia della scienza

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