Campus Italiano

Laboratorio di cinema Zootropolis

17 Febbraio 2017

Zootropolis

a cura di Michele Chighizola

Anno: 2016

Regia: Jared Bush, Rich Moore, Byron Howard

Genere: animazione, commedia, noir

Durata: 108 minuti

Produzione: Stati Uniti

 

Sinossi

Zootropolis è una moderna megalopoli abitata da soli animali. Costantemente impegnati a scrivere sullo smartphone e a scaricare nuove app, predatori e prede convivono in pace: il leone vicino alla gazzella, l’elefante accanto al topolino, la volpe vicino alla lepre. Judy, tenace coniglietta di provincia, arriva in città con il sogno di diventare una grande detective. L’impatto con la grande metropoli non è dei più facili: pregiudizi nel mondo del lavoro, frenesia, stress e truffe sono all’ordine del giorno. Judy, tuttavia, rimane determinata ad avere successo. L’occasione per dimostrare il suo valore arriva quando la giovane poliziotta rimane suo malgrado coinvolta nel caso della sparizione di 14 predatori. Avvalendosi dell’aiuto di un’astuta volpe di nome Nick, Judy scoprirà una cospirazione organizzata dai piani alti della città per far tornare aggressivi i predatori e governare Zootropolis attraverso la paura e la segregazione.

   

Scopo didattico

Ultima animazione Disney Pixar, Zootropolis è l’ennesima perla cinematografica della casa di produzione americana che negli ultimi anni ha creato Alla ricerca di Nemo, Wall-E e Inside Out. Il film è interessante da visionare in classe perché costituisce un ritratto efficace e simbolico delle moderne metropoli multietniche e, per estensione, dell’attuale società occidentale. L’opera della Pixar mostra innanzitutto le difficoltà che può incontrare una giovane donna alle prese con l’ingresso in un mondo lavorativo principalmente maschile, tra pregiudizi, velato sessismo e impossibilità di emergere. Il centro tematico del film, ad ogni modo, è la rappresentazione della società multietnica e multiculturale d’oggi. La questione dei predatori, segregati perché teoricamente incapaci di resistere ai propri istinti, è una metafora dei pregiudizi che vogliono alcune etnie biologicamente predisposte a commettere dei crimini. Gli stessi preconcetti che vogliono i conigli automaticamente codardi e le volpi inaffidabili sono rappresentazioni simboliche applicabili a qualsiasi pregiudizio reale verso un popolo (si pensi semplicemente all’idea che le persone del Sud siano pigre e nullafacenti). Da un punto di vista più cinematografico, infine, Zootropolis è un’animazione per ragazzi inserita efficacemente dentro una struttura labirintica tipica dei noir anni Cinquanta.

   

Approfondimenti

  • Elenca tutti i pregiudizi verso le razze animali che emergono nel film.
  • Il titolo originale non è Zootropolis ma Zootopia. Qual è la differenza di significato?
  • Nel film c’è un grande riferimento ad un famoso gangster movie degli anni '70. Riesci ad individuarlo?
  • Anche le città italiane stanno diventando sempre più multietniche: scegli un grade centro urbano e fai una piccola ricerca sulla sua composizione etnica (stranieri, religioni, etc.)

         

Discussione in classe

Nel film viene pronunciata la seguente frase: “Se un coniglio dice a un altro coniglio che è tenero va bene, ma se lo dice un altro animale…". Riflettete sulla forza simbolica del film e spiegate la frase.

   

Clicca QUI per vedere la scena del film suggerita: i bradipi burocrati e la filosofia “anti-pregiudizio” di Zootropolis.

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