Campus Italiano

Laboratorio di cinema Captain Fantastic

14 Dicembre 2016

Captain Fantastic

Anno: 2016

Regia: Matt Ross

Genere: commedia, drammatico

Interpreti: Viggo Mortensen, Abigail Spencer, Kathryn Hann, Steve Zahn, George MacKay, Samantha Isler, Nicholas Hamilton

Durata: 118 minuti  

Uscita 7 dicembre

Sinossi

Stato di Washington. Ben (Mortensen) e sua moglie hanno deciso di vivere nella foresta, crescendo i propri figli in modo atipico. Lontani dalla città e dalla società, Ben e la moglie educano i propri cinque figli fondendo esercizio fisico e cultura alta: cacciano per procurarsi da mangiare, studiano fisica teorica, leggono i grandi romanzi della letteratura del passato. Allestiscono dibattiti su Noam Chomsky e fanno esercizi di yoga tutte le mattine. Quando la madre muore in seguito a una lunga malattia, il padre e i cinque figli sono costretti a intraprendere un lungo viaggio attraverso il “mondo civilizzato” per partecipare al funerale. L’esperienza on the road porta a un grande stravolgimento nelle vite e nelle convinzioni dei ragazzi, che per la prima volta si trovano di fronte ad altri giovani con idee diverse dalle loro. Il viaggio porta diverse tensioni dentro alla famiglia, costringendo Ben a rivedere le proprie idee sull’educazione. Giunti al funerale, la situazione esplode: Ben cerca di impedire la sepoltura della moglie (che in una lettera aveva espresso il desiderio di essere cremata), ma si scontra duramente con il suocero (Langella), il quale intende sottrargli la custodia dei figli. Per i ragazzi si aprirà così un momento molto delicato in cui dovranno decidere con chi schierarsi.

 

Scopo didattico

Il film di Matt Ross è innanzitutto una brillante commedia on the road, nella quale i protagonisti imparano molte cose sulla vita e cambiano radicalmente rispetto all’inizio del film. Captain Fantastic appartiene infatti al grande sottogenere cinematografico americano dei coming of age movies, film in cui si parla del passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Captain Fantastic, inoltre, propone una serie di riflessioni importanti (pur con un tono leggero) sul tema dell’educazione e della famiglia. I figli di Ben sono infatti estremamente colti, eruditi e fisicamente esplosivi, ma dall’altra sono totalmente incapaci di instaurare un rapporto con i loro coetanei. In altre parole, benché abbiano una cultura paragonabile a quella di un docente universitario, i figli di Ben arrivano totalmente impreparati all’esame della vita di tutti i giorni. Infine, sono abituati ad affrontare la realtà da un punto di vista solamente teorico ed intellettuale, che non prevede il divertimento e il tempo libero. Il film è peculiare perché problematizza il tema dell’educazione, senza tuttavia trarre conclusioni troppo affrettate: sia il modello “normale” che quello “bizzarro” di Ben sono mostrati con rispettivi pregi e difetti.  

 

Approfondimenti

  • Nel film i ragazzi festeggiano il compleanno di Noam Chomsky: chi è? Fai una piccola ricerca sulla vita e le opere di questo scrittore.
  • Nel film i ragazzi parlano Esperanto per qualche minuto, ma vengono redarguiti dal padre. Che cos’è l’Esperanto? Fai una breve ricerca su questa lingua.
  • L’educazione che Ben impartisce ai figli è stata paragonata alla pedagogia Steineriana: di cosa si tratta? Fai una piccola ricerca sul web.

       

Discussione in classe

Nel film emerge il contrasto tra quello che impariamo sui libri e quello che impariamo nella vita di tutti i giorni. Se voi doveste scegliere, preferireste essere come i figli di Ben o come tutti gli altri?

Clicca QUI per vedere la scena del film suggerita: la figlia di Ben dimostra di conoscere il Bill of rights a memoria.

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