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Consigli di lettura Autobiografia di una zucchina

15 Dicembre 2016

Autobiografia di una zucchina

a cura di Michele Chighizola

Autore: Gilles Paris

Genere: drammatico, family

Pagine: 240  

Editore: Piemme, collana Il battello a vapore

   

Trama

Zucchina non è un ortaggio ma un bambino. Il suo vero nome è Icaro e viene da una famiglia con molti problemi. Suo padre è scappato di casa, lasciandolo solo con la mamma. A causa della povertà e della solitudine, la mamma beve, è aggressiva, sbraita verso il cielo e lo rimprovera senza motivo. Zucchina (tutti lo chiamano così) fa fatica a capire le ragioni della rabbia della madre, arrivando a pensare che sia proprio il cielo, bersagliato dagli insulti della mamma, la causa di tutto. Un giorno la situazione precipita e la madre muore in seguito ad un incidente domestico provocato da Zucchina. Da quel giorno la sua vita cambia per sempre. Un poliziotto gentile porta Zucchina a La Fontane, un orfanotrofio sul modello “casa famiglia”. Qui Zucchina conosce Madame Papineau, guida severa ma giusta, e tanti altri bambini come lui, con i quali scopre che un’altra vita è possibile. Gioia, dolori, problemi, soluzioni, divertimento e amici finalmente entrano a far parte dell’esistenza di Zucchina.

     

Scopo didattico

"Autobiografia di una zucchina" è uno dei libri recenti più apprezzati sull’universo dei bambini che sono stati allontanati dalla propria famiglia. Da poco diventato un film in animazione molto applaudito al Festival di Cannes, il libro di Gilles Paris è da non perdere. Il libro è un ritratto dolce, divertente e umano di una storia che potrebbe essere tragica per molti aspetti. Zucchina e i suoi amici a La Fontane sono un gruppo di bambini cresciuti in un inferno in terra, ma riescono a trovare la felicità grazie alla grande sincerità, alla forza di volontà che li contraddistingue e all’aiuto dell’istituto che li ospita. La peculiarità del libro è di riuscire a raccontare con uno stile magico, in bilico tra realtà e immaginazione, tenerezza e comicità, un lato della società contemporanea dei più complessi e delicati. Il tutto senza mai nascondere o abbellire la realtà. "Autobiografia di una zucchina", infine, è interessante in quanto, per una volta, mostra gli orfanotrofi e gli istituti di accoglienza di minori non come un luogo di orrori e privazioni, ma come uno spazio dove i bambini trovano la propria strada verso la vita.

     

Approfondimenti

  • Fai una piccola ricerca sulla storia e sul funzionamento degli orfanotrofi (ora istituti di accoglienza).
  • Il vero nome del protagonista è Icaro. Fai una ricerca sul personaggio mitologico che ha ispirato il nome di Zucchina.
  • Perché secondo voi lo scrittore ha chiamato il protagonista Icaro? Quali elementi hanno in comune Zucchina e il personaggio del mito greco?
  • Nel 2016 è stato girato il film “Una vita da zucchina”, ispirato al romanzo. Se ne consiglia vivamente la visione.

           

Discussione in classe

 L’infanzia terribile raccontata in modo scanzonato e divertente: secondo voi un approccio così leggero è irrispettoso o aiuta a entrare in sintonia con i protagonisti?

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