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Premi Letterari Bagutta 2016 - P. Maurensig, "Teoria delle ombre"

19 Febbraio 2016

Bagutta 2016 - P. Maurensig, "Teoria delle ombre"

Ancora una volta il mondo degli scacchi porta l’autore goriziano al successo.

L’ultima domenica di gennaio, nella trattoria toscana di Alberto Pepori a Milano, viene consegnato come da tradizione il Premio Bagutta, il più antico riconoscimento letterario italiano. Quest’anno la vittoria è stata assegnata ex aequo a due opere: il romanzo “Teoria delle ombre” (Adelphi, 2015) di Paolo Maurensig e “Ogni altra vita” (Sellerio, 2015) di Paolo di Stefano.

Nato a Gorizia nel 1943, Maurensig raggiunge il successo letterario a cinquant’anni con la pubblicazione de “La variante di Lüneburg” (Adelphi, 1993). La sua produzione comprende titoli campioni di vendite in Italia e all’estero, accanto a romanzi che hanno conosciuto celebri adattamenti cinematografici, come “Canone Inverso” (Arnoldo Mondadori Editore, 1996), portato sul grande schermo da Ricky Tognazzi.

In “Teoria delle ombre”, l’autore si addentra ancora una volta nel mondo degli scacchi, questa volta raccontando gli ultimi giorni di vita dello scacchista russo Aleksandr Aleksandrovič Alekhine, campione del mondo trovato morto il 24 marzo 1946 in una camera dell’Hotel do Parque di Estoril, in Portogallo. Il narratore - alter ego di Maurensig – si presenta nel prologo annunciando di voler «indagare sul suo passato» e «scrivere un romanzo» per risolvere il mistero che si cela dietro la morte del celebre giocatore. Sin da subito, infatti, si fa strada il sospetto di un omicidio, nonostante la solerzia con cui il caso sia stato archiviato dalla polizia portoghese come una morte accidentale per soffocamento, causata dalla scorretta ingestione di un pezzo di carne. Sullo sfondo del Portogallo di Salazar e di un’Europa intera che si volta per la prima volta con orrore a guardare gli eventi della seconda guerra mondiale, vanno in scena la passione e le paure, i rimorsi e le giustificazioni di un uomo proteiforme attorno al quale si coagulano ammirazione e disprezzo.

Tra il bene e il male il passo è breve. Sappiamo tutti che durante una garbata conversazione a tavola, nessuno potrebbe convincerci ad agire per il male. Convincerci, per esempio, che rubare sia lecito. Ma se qualcuno continua a ripeterci che si tratta di un atto di giustizia, che rubando non facciamo altro che ridistribuire il bene, a quest’uomo molti finiranno per credere.

Lo stile è quello a cui l’autore ha abituato negli anni il suo pubblico, incline all’utilizzo di parole penetranti e calibrate così come a quello di metafore che contribuiscono alla creazione di un’atmosfera riflessiva non meno che inquietante. La trama è vivificata dall’inserimento di un prologo e di un capitolo conclusivo (“L’ultimo segreto”) attraverso i quali è resa giustizia alla patina noir propria del caso di cronaca e al dubbio che esista una verità da scoprire, avvicinabile solamente dall’immaginazione letteraria.

Costruire il dibattito

Il protagonista del romanzo vive gli ultimi giorni della sua vita in uno stato di ansia crescente, arrivando ad immaginare un processo in cui è chiamato a difendersi da pesanti accuse di collaborazionismo con i gerarchi nazisti (cap. XVIII). Le accuse e la difesa si svolgono nella mente dell’uomo e, tradendo il travaglio morale che ha attraversato la sua vita, sembrano voler indagare cosa sia il male e in che modo possa manifestarsi nella storia umana. Al lettore rimane un’ultima e incalzante domanda: qual è il rapporto tra libertà individuale e responsabilità storica?

Storie a confronto

La relazione tra responsabilità individuali e orrori collettivi è uno dei temi che caratterizza “The reader” (2005), film di Stephen Daldry con Kate Winslet e Ralph Fiennes, tratto dall’omonimo romanzo di Bernhard Schlink. Nella pellicola trova spazio il racconto del complesso rapporto nato tra Michael Berg, studente quindicenne, e Hanna Schmitz, donna trentaseienne impiegata come controllore nei tram cittadini. Quello che, all’inizio del film, sembra essere un banale amore estivo si rivelerà una relazione destinata a segnare la vita di entrambi. I due si rincontreranno infatti in un’aula di tribunale dove Michael, ormai giovane studente di legge, assisterà a un processo intentato contro alcune donne impiegate come guardie delle SS nei campi di concentramento. Tra queste vi sarà anche Hanna.

Se vuoi accedere a ulteriori approfondimenti sul romanzo di Paolo Maurensig clicca sui link in basso e scopri i contenuti che abbiamo selezionato per te.

Conoscere l’opera

L’intervista all’autore su Fahrenheit

Conoscere l’autore

L’intervista all’autore di Alfredo Radiconcini

Il parere dei lettori

- La recensione sulle pagine de La Stampa

- La recensione sulle pagine di Repubblica

- Le recensioni degli utenti di Anobii

- Le recensioni degli utenti di Goodreads

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