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Premi Letterari Bagutta 2016 - P. Di Stefano, "Ogni altra vita"

19 Febbraio 2016

Bagutta 2016 - P. Di Stefano, "Ogni altra vita"

I cambiamenti del nostro paese raccontati attraverso “le vite degli altri”.

L’ultima domenica di gennaio, nella trattoria toscana di Alberto Pepori a Milano, viene consegnato come da tradizione il Premio Bagutta, il più antico riconoscimento letterario italiano. Quest’anno la vittoria è stata assegnata ex aequo a due opere: “Ogni altra vita” (Sellerio, 2015), ultimo lavoro del giornalista Paolo Di Stefano, e “Teoria delle ombre” (Adelphi, 2015), romanzo del goriziano Paolo Maurensig.

Di Stefano, nato ad Avola nel 1956 ma cresciuto con la famiglia a Lugano, è scrittore e giornalista per Repubblica, Corriere del Ticino e Corriere della Sera. Le sue opere gli sono valse numerosi riconoscimenti, come il Premio Campiello (con “Nel cuore che ti cerca”, Rizzoli, 2008), il Premio Viareggio (con “Giallo d’Avola”, Sellerio, 2013) e il Premio Lo Straniero (2014).

“Ogni altra vita” testimonia il modo in cui la storia entri nella vita delle persone comuni e come le storie personali, sconosciute o dimenticate, nascondano una portata universale, possano cioè essere veicolo, non meno dei fatti della storia, di significati che meritano di essere indagati.

La forma scelta è inusuale; il volume, infatti, raccoglie diciassette piccole biografie, dedicate a persone non note e vissute in momenti storici differenti, dalla prima guerra mondiale all’affermarsi della cosiddetta ‘era digitale’. Autore e narratore non solo coincidono ma forniscono il collante tra un racconto e l’altro e si inseriscono nell’architettura generale tracciando la diciottesima storia, quella in cui tutte le altre confluiscono. Le vite presentate sono ricostruite a partire dal racconto autobiografico del protagonista di ciascuna (ascoltato in prima persona dall’autore o letto attraverso le pagine di un diario) o dal ricordo di chi le ha osservate da vicino: queste voci spesso compaiono ‘nude’ al lettore, grazie a citazioni dirette che conferiscono alle pagine vivacità e sapore autentici.

Ci sono casi in cui, anche quando fuori impazzano cacciabombardieri e paracadutisti, l’unica guerra è quella in famiglia e il resto quasi non conta; ci sono casi in cui la storia ti travolge e tutta la famiglia entra in guerra o è la guerra che come un vento improvviso irrompe in famiglia sfondando porte e finestre.

Costruire il dibattito

I temi che affiorano dai diciassette racconti contenuti nel volume restituiscono una diapositiva dei cambiamenti storici e sociali e dei problemi che hanno interessato gli italiani nel corso dell’ultimo secolo: l’esperienza della guerra (“Il Carlone e i loschi figuri” e “Piccola Fiorenza in fuga”), il boom industriale e la sicurezza sul lavoro (“«Ma chi te lo fa fare»”), la rivolta studentesca (“I tormenti della giovane Flora”), l’emigrazione interna e esterna (“Dio è fantascienza” e “Le situazioni drastiche”), la violenza di genere e lo stigma sociale (“Lo sbarco di Venerina” e “Rosa dolente o volente”), il disagio giovanile (“Ora ti sento vicino” e “La finestra sul selciato”). La ricostruzione storica si basa sull’uso di fonti e documenti ma è lecito domandarsi in che modo anche le vicende familiari di ciascuno possano raccontare i grandi cambiamenti del nostro paese, seppur da una prospettiva diversa.

Storie a confronto

La storia della famiglia Carati, raccontata ne “La meglio gioventù” di Gianni Amelio - film vincitore del premio Un certain regard al Festival di Cannes nel 2003 - potrebbe ben inserirsi nelle biografie presentate da Di Stefano. Nella pellicola, infatti, trovano spazio le vicende dei fratelli Nicola (Luigi Lo Cascio) e Matteo (Alessio Boni), a partire dalla metà degli anni ’60 fino all’inizio del nuovo secolo; i percorsi individuali si intrecciano con la storia del nostro paese raccontando alcune delle pagine più drammatiche degli ultimi cinquanta anni.

Se vuoi accedere a ulteriori approfondimenti sul romanzo di Paolo Di Stefano clicca sui link in basso e scopri i contenuti che abbiamo selezionato per te.

Conoscere l’opera

- L’intervista all’autore su Fahrenheit

Il parere dei lettori e della critica

- La recensione nelle pagine del Corriere della Sera

- Le recensioni degli utenti di Anobii

- Le recensioni degli utenti di Goodreads

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