Campus Italiano

Laboratorio di cinema Il giovane favoloso

30 Gennaio 2016

Il giovane favoloso

Regia: Mario Martone

Genere: Biografico, drammatico

Interpreti: Elio Germano, Michele Riondino, Massimo Popolizio

Produzione: Italia, 2014

Scopo Didattico

La visione de Il giovane favoloso è auspicabile per un approccio diretto, ma non privo di aspetti cinematograficamente originali, ad uno dei più grandi poeti italiani dell’Ottocento: Giacomo Leopardi, magistralmente interpretato da Elio Germano. Il regista Mario Martone ricostruisce le quattro macro-fasi della vita del poeta marchigiano: l’infanzia a Recanati, i soggiorni a Firenze, Roma e infine a Napoli. In primis, la lente di ingrandimento della regia si sofferma sul rapporto difficile con la famiglia, che condizionerà non poco l’esistenza e la produzione stessa di Leopardi: il padre, il conte Monaldo, è orgoglioso delle capacità intellettuali del figlio ma allo stesso tempo estremamente rigido e intollerante, tanto da evitare al giovane Giacomo i contatti con un mondo che a suo giudizio potrebbe traviarlo; la madre è una donna dalla freddezza stupefacente, severa e anaffettiva, tanto che la Natura maligna, in un’onirica rappresentazione del figlio, assume le sue sembianze. Una volta “fuggito” all’opprimente ambiente familiare, Giacomo Leopardi diventa, nel film di Martone, un intellettuale “contemporaneo”, uno scrittore del ‘900 intrappolato nell’’800, quasi un vate che ha saputo vedere prima di tutti dove avrebbe portato il progresso tecnologico e il nascente Capitalismo. La modernità di Leopardi viene sottolineata, in modo assai originale e riuscito, dalla colonna sonora elettronica di Apparat, tra i maggiori compositori di musica contemporanei.

Attività didattiche

  • Riassumi brevemente le tappe della vita di Giacomo Leopardi, e fornisci una cronologia delle opere.
  • Pietro Giordani ebbe una notevole influenza nella formazione culturale e soprattutto umana di Giacomo Leopardi: esegui una breve ricerca su questa figura, considerando alcuni suoi testi.
  • L’opera di Leopardi non trovò molti sostenitori presso i contemporanei. Esponi la storia della critica leopardiana
  • Descrivi le fasi del pessimismo leopardiano partendo dalle sue opere
  • Nelle opere di Leopardi elementi essenziali sono l’uomo e il suo dolore. Sapresti spiegare quale funzione assumono all’interno delle opere leopardiane?
  • Parafrasi e commento dell’idillo Alla luna. Presta attenzione agli ultimi versi della poesia, questi sono intrisi di un forte pessimismo esistenziale, tipico di alcuni testi della maturità, come Le ricordanze e Canto notturno di un pastore errante dell’Asia. Traccia gli aspetti principali delle due poesie.
  • Gli ultimi anni di vita di Leopardi sono caratterizzati da un suo atteggiamento diverso nei confronti del mondo: un atteggiamento più aperto, più combattivo soprattutto nei confronti di coloro che confidano nell’esistenza di un disegno divino o di una vita ultraterrena. Leopardi cerca di trovare una soluzione verso l’atteggiamento dell’umanità, che risulta essere un vero e proprio progetto utopistico: un progetto solidaristico. Sapresti spiegare attraverso l’analisi della poesia “La ginestra o fiore del deserto” cosa prevede questo progetto?

Discussione in classe

  • In una scena del film, Giacomo Leopardi risponde seccamente ad alcuni conoscenti che gli rimproverano l’eccessiva tristezza dei suoi componimenti, giustificandola in qualche modo con la sua sofferenza fisica, aspetto caratterizzante il suo pessimismo. Quali correnti filosofiche sviluppano questa idea? Prendendo in considerazione i suoi appunti nello Zibaldone, consideri Leopardi un filosofo?

Clicca QUI per vedere la scena in cui Leopardi compone la poesia "La sera del dì di festa"

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