Campus Italiano

17 Febbraio 2017

Arrival

a cura di Michele Chighizola

Anno: 2016

Regia: Denis Villeneuve

Genere: fantascienza, filosofico

Interpreti: Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker, Ruth Chiang, Michael Stuhlbarg

Durata: 116 minuti

Produzione: Stati Uniti

Uscita: 19 gennaio 2017

   

Sinossi

Pianeta Terra, giorni nostri. Una mattina dodici misteriosi oggetti alieni si posano in altrettanti luoghi del mondo. Africa, America, Inghilterra, Cina, Australia: non sembra esserci una logica dietro la scelta dei punti di atterraggio. Negli Stati Uniti, dove l’oggetto extraterrestre è atterrato in Montana, i militari hanno il primo contatto con gli alieni, ma non riescono a comunicare con essi in nessun modo. Perché sono arrivati sulla Terra? Sono offensivi o pacifici? Qual è l’obiettivo della loro missione? Perché hanno scelto dodici punti diversi di atterraggio? Per rispondere a queste domande e cercare di comunicare con loro, il colonnello Weber (Whitaker) assolda il fisico Ian Donnely (Renner) e la linguista Louise Banks (Adams). Sarà proprio Louise a riuscire a stabilire un contatto con gli esseri alieni grazie ai suoi studi di linguistica e filosofia della scienza.

   

Scopo didattico

Presentato alla Mostra del cinema di Venezia 2016 e candidato a 8 premi Oscar, Arrival è un film di fantascienza “colta”, sulla scia di Solaris, 2001: Odissea nello spazio e Interstellar. Come il film di Christopher Nolan del 2015, Arrival affronta il genere sci-fi puntando ad una plausibilità scientifica quasi assoluta. In altre parole, nel film di Villeneuve i veri protagonista non sono gli alieni, ma le scienze umane. Abbandonando esplosioni, inseguimenti e alieni assassini, il regista pone al centro dell’opera due personaggi (Ian e Louise) che rappresentano la fisica e la linguistica, le materie scientifiche più appropriate per trovare un linguaggio universale attraverso cui comunicare con esseri venuti da un altro mondo. Sarà la scienza che studia il funzionamento del linguaggio a rivelarsi vincitrice. Arrival mostra con efficacia il funzionamento pratico dell’ipotesi di Sapir-Whorf, una delle più spregiudicate teorie linguistiche del ‘900. Secondo i suoi ideatori, lo sviluppo cognitivo di ciascun essere umano è influenzato dalla lingua che parla. Nel film, che porta la teoria alle estreme conseguenze, si afferma che il modo di parlare determina il modo di pensare. Affascinante per come porta studi scientifici sperimentali e universitari all’interno di una sceneggiatura pop, Arrival è un interessante oggetto cinematografico, che fonde filosofia, fisica e linguistica applicata.

   

Approfondimenti

  • Ripercorri la storia della linguistica con una contenuta ricerca sul web, concentrandoti sulle due figure più importanti: Saussure e Chomsky.
  • Quali sono le basi scientifiche della teoria di Sapir-Whorf? Quali furono le maggiori critiche all’ipotesi? Fai una ricerca.
  • Usando gli elementi raccolti sulla teoria originale di Sapir-Whorf, descrivi il finale del film: come la linguistica aiuta la protagonista a salvare il mondo?
  • Dalla teoria Sapir-Whorf nel 1951 è stata ricavata l’Interlingua. Di cosa si tratta? Fai una ricerca.

         

Discussione in classe

Fisica o linguistica? In Arrival la seconda esce decisamente vincitrice. In Interstellar, invece, la fisica quantistica è la chiave per capire il mondo. Quale film preferisci? Perché?

   

Clicca QUI per vedere la scena del film suggerita: Il tema della linguistica

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