Campus Italiano

Contributi d'autore Edizione critica de Il seme sotto la neve - Capitolo I

06 Giugno 2017

Edizione critica de Il seme sotto la neve - Capitolo I

di Ignazio Silone

Sotto una tramontana che minaccia neve, su una piccola strada dissestata di campagna che congiunge il villaggio di Colle a quello di Orta, donna Maria Vincenza Spina si reca sulla vecchia carrozza signorile dal figlio don Bastiano.

La stradetta in cui la malcapitata carrozza si arrabatta, è ricoperta d’una viscida mota bruna, con solchi e pozzanghere gialle, tra campi deserti e grigi, come cosparsi di cenere; essa è fiancheggiata da due file di salici piccoli e tozzi, dalla testa spoglia nodosa e contorta di ferro arrugginito. Da un pagliaio nero un cane invisibile latra a lungo e con rabbia contro quell’insolito veicolo. Ad un certo punto, dove c’è l’abbeveratoio per le bestie di passaggio, la strada si biforca: a sinistra essa sale leggermente fino a mezza costa d’una collina sassosa, tra vigneti bassi e nudi e alberelli scheletrici, e conduce diritto ad Orta, ch’è in uno stretto avvallamento subito dietro la collina; a destra la strada invece scende diritta, fiancheggiata da due file di altissimi pioppi, tra vasti campi coltivati a grano, da alcuni giorni impaludati per lo straripamento d’un fiumiciattolo in piena. Donna Maria Vincenza, appena si è accorta che la carrozza piega verso destra, l’ha fatta fermare.

Tratto da Il seme sotto la neve

Clicca QUI per maggiori informazioni sull’opera.

Documenti allegati

Per condividere