Campus Italiano

25 Gennaio 2017

Lacci

a cura di Michele Chighizola

Autore: Domenico Starnone

Genere: drammatico

Pagine: 138

Editore: Einaudi

   

Trama

La storia di una famiglia italiana raccontata attraverso tre punti di vista diversi: quello della moglie, quello del marito, quello dei figli. Aldo e Vania si conoscono negli anni ’60, si sposano giovanissimi e vanno a vivere insieme. Lui lavora in università, lei sta a casa e si occupa dei figli. Durante i primi tempi la coppia è felice, ma con l’arrivo degli anni ’70 Aldo si sente soffocare dall’ambiente famigliare e si innamora di una ragazza più giovane. Nonostante abbia due figli giovanissimi e che la moglie non lavori, Aldo scappa di casa e va a vivere con Lidia, la giovane donna conosciuta in università. Per Vania si apre un momento difficilissimo: abbandonata e sola, deve provvedere all’educazione dei figli. Dopo alcuni anni, Aldo tornerà a casa, chiedendo di essere perdonato e di poter fare il padre dei propri figli. Le cicatrici lasciate dal suo abbandono sono tuttavia ancora ben visibili su moglie e figli e la riconciliazione sarà possibile solo superficialmente. Nel profondo rimarrà un grande freddo.

   

Scopo didattico

Lo scrittore napoletano ha lavorato a lungo come insegnate nella scuola media superiore e ha scritto diversi libri di successo sul mondo scolastico (Ex Cattedra, Sottobanco). In Lacci, il suo sguardo sul mondo dei giovani si sposta dall’ambientazione scolastica a quella famigliare. Grazie alla tripartizione del romanzo secondo i punti di vista del padre, della madre e dei figli, il libro diventa un credibile e toccante ritratto delle tribolazioni di una famiglia italiana contemporanea. Ogni personaggio racconta la propria versione della vicenda, accusa gli altri e cerca di difendere le proprie scelte, mostrando che, pur negli errori, c’è della ragione nelle decisioni di tutti. In particolare, Lacci mostra come la scelta del padre e la conseguente ansia della madre abbiano segnato profondamente le personalità dei figli. Il libro di Starnone è una riuscita fotografia in movimento dei mutamenti culturali dell’Italia dagli anni ’60 a oggi, visti attraverso le vicende di una famiglia napoletana. Lacci, infine, è interessante perché, secondo alcuni critici, rappresenterebbe il seguito de I giorni dell’abbandono di Elena Ferrante. Implicitamente, dunque, il romanzo dimostrerebbe che l’autrice dall’identità misteriosa è la moglie di Starnone.

   

Approfondimenti

  • Nel romanzo c’è un simbolismo curioso: Aldo, il protagonista, scompare dalla famiglia dal 1974 al 1978, anno in cui un altro famoso Aldo scomparve tragicamente. Di chi si tratta?
  • Dai romanzi di Starnone sugli studenti è stato tratto La Scuola, noto film di Daniele Lucchetti. Se ne consiglia la visione.
  • Auguri professore di Riccardo Milani è un altro film sui giovani tratto dai romanzi di Starnone. Se ne consiglia la visione.
  • Il caso Elena Ferrante: chi è? Fai una breve ricerca sull’identità della misteriosa scrittrice (?) italiana e sulla sua produzione letteraria.

         

Discussione in classe

Il romanzo sembra porci una domanda: il protagonista è colpevole o innocente? Ha sbagliato a scappare o ha legittimamente inseguito la felicità?

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