Campus Greco e Latino

Lingue 'vive' Il supplizio di Tantalo

17 Marzo 2016

Il supplizio di Tantalo

Questo modo di dire indica il tormento di chi desidera moltissimo qualcosa che non può ottenere. È citato in molte opere letterarie, per esempio in Se questo è un uomo, di Primo Levi: il supplizio di Tantalo viene richiamato per indicare i sogni degli internati nei campi di concentramento nazisti, che, per la fame, muovono le labbra e digrignano i denti, immaginando di masticare del cibo.  

Si tratta di un’espressione che deriva da un racconto della mitologia greca: Tantalo, primo re della Lidia, una regione occidentale dell’Anatolia, era figlio di Zeus e della ninfa Pluto. Gli dei dell’Olimpo erano soliti frequentare la sua mensa, ma Tantalo compì numerose infrazioni alle regole sacre che dell’ospitalità: tra le più gravi, il sequestro di Ganimede, un bellissimo fanciullo che era coppiere degli dei e favorito di Zeus, e il furto del nettare e dell’ambrosia, le bevande sacre alle divinità, che Tantalo distribuì ai suoi sudditi.  

Per queste sue colpe Tantalo fu umiliato e deriso dagli dei e decise di vendicarsi cucinando loro le carni di alcuni giovani che aveva fatto uccidere: era infatti convinto che non si sarebbero accorti che si trattasse di carne umana. Giunti al banchetto, invece, gli dei compresero la sua ennesima nefandezza e Zeus lo colpì con un fulmine, facendolo precipitare nell’Ade, il regno dei morti. Come punizione, nella sua vita ultraterrena, Tantalo fu costretto perennemente a consumarsi di fame e di sete: infatti fu legato a un albero ricco di ogni qualità di frutti e venne immerso fino al collo in un lago di acqua dolce, ma se provava a mangiare o a bere i frutti si allontanavano e il lago si prosciugava. A questo tormento si aggiunse la minaccia costante di un enorme macigno che incombeva sulla sua testa.  

Il mito di Tantalo e la sua incapacità di soddisfare i propri desideri sono dunque alle origini di questa locuzione proverbiale, che indica l’impossibilità di raggiungere uno scopo apparentemente a portata di mano.

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