Campus Greco e Latino

Laboratorio di cinema La grande Bellezza

24 Febbraio 2016

La grande Bellezza

Regia: Paolo Sorrentino

Genere: drammatico

Interpreti: Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli

Produzione: Italia, 2013

Scopo Didattico

La grande bellezza contiene numerosi riferimenti, resi espliciti dalla sapiente regia di Paolo Sorrentino, al Satyricon di Petronio, composto nel I secolo d.C. Comune all'opera cinematografica e a quella letteraria è la descrizione realistica di una società decadente: da una parte, l'autore latino presenta una città del Sud Italia, dominata dal lusso e dalla mollezza dei tempi di Nerone; dall’altra il regista italiano mette inscena una Roma dei nostri giorni analoga, la cui straordinaria bellezza è ormai uno spettacolo immobile, relitto di un fasto passato che ora fa solo da sfondo a un ridicolo teatrino di personaggi vuoti. In particolare, una sezione dell'opera petroniana può essere selezionata per un confronto efficace: la cosiddettaCena Trimalchionis. Protagonista è il potente liberto Trimalchione, il quale, dopo l'affrancamento dalla schiavitù, si è procurato un' incalcolabile quantità di beni, esibiti durante una lussuosa quanto pacchiana cena, cui partecipa anche il protagonista-narratore Encolpio. Il cattivo gusto fa da padrone: pietanze eccessivamente elaborate, esibizioni di canti e balli lascivi, banali riflessioni sulla vita accompagnate dal soddisfacimento dei bisogni più prosaici. Impossibile non notare un riferimento a questa scena nei balli sfrenati de La grande bellezza, i cui protagonisti, ormai avanti con l'età, sono impegnati in ridicole movenze che ne accentuano il decadimento fisico e spirituale. La decadenza e la volgarità di Roma, così, sembra essere rimasta immobile e uguale a se stessa in più di 2000 anni di storia, come in un eterno ritorno.

Laboratorio

  • La Cena Trimalchionis petroniana come modello letterario delle feste di Jep: lettura e analisi critica di Satyricon, 30-71, con attenzione alla rappresentazione delle persone e degli oggetti.
  • Petronio, Fellini e Sorrentino: tre autori cronologicamente distanti ma dai tratti stilistici comparabili. Visione del film Satyricon di Fellini, con particolare attenzione alla rappresentazione della fissità e deformità dei personaggi comuni a entrambe le pellicole.
  • Roma attraverso lo sguardo di due grandi registi italiani: Fellini e Sorrentino. Guarda La Dolce Vita e trova affinità e differenze nella descrizione della città e dell’umanità che la abita.

Discussione in classe

Jep Gambardella novello Petronio? Rifletti sul ruolo che l'autore del Satyricon ricopre nella società in cui vive:arbiter elegantiae alla corte di Nerone, nella sua opera mette in scena, pur ambientando altrove la vicenda, tutti i vizi della Roma del suo tempo. Anche Jep ha un ruolo simile: descrive con dovizia di particolari il decadimento del suo mondo, ma, proprio perché si tratta del suo mondo, non se ne tira indietro, al contrario vi si immerge, come un personaggio non immorale ma amorale. Ritieni che le due figure possano essere accostate? Oltre al testo latino fai riferimento, se necessario, al saggio di Gian Biagio Conte L'autore nascosto: un'interpretazione del Satyricon (Bologna 1997).

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