Campus Greco e Latino

Laboratorio di cinema Fratello, dove sei?

24 Febbraio 2016

Fratello, dove sei?

Regia: Joel Coen e Ethan Coen

Genere: commedia

Interpreti: George Clooney, John Turturro, John Goodman

Produzione: Stati Uniti, 2000

Scopo Didattico

Fratello, dove sei? è un riuscitissimo esempio di come un’opera dell’antichità classica possa essere non soltanto trasposta attraverso il mediumcinematografico, ma adattata, nei temi e nelle forme, alla realtà moderna: il film, infatti, racconta il viaggio del protagonista nei termini di un’Odissea. Anzitutto, possono essere accostate le mete del cammino dell’Ulisse omerico e di quello del grande schermo: il primo, dopo dieci anni trascorsi a combattere sotto le mura di Troia, si mette in mare per ritrovare la sua patria, Itaca, la moglie Penelope e il figlio Telemaco; il secondo è soltanto in apparenza alla ricerca dell’arricchimento personale: il suo scopo è ritrovare l’amata moglie, da tempo lontana e ora a rischio di un definitivo distacco. Anche le vicende che i due “eroi” vivono sono simili (seppur calate in un contesto cronologico e sociale del tutto diverso), così come i personaggi che incontrano sulla loro strada: la sapiente mano dei fratelli Coen riesce a far emergere un piccolo contributo della classicità in ognuno di loro, attraverso caratteristiche fisiche (l’occhio bendato del venditore di Bibbie, che lo rende tanto simile a Polifemo…) e comportamentali (il vecchio “profeta” delle prime scene, versione moderna dei tanti Tiresia dell’antichità). Anche sul piano del linguaggio è possibile notare molti riferimenti al mondo classico: anzitutto, nelle frequenti citazioni latine di Ulisse, talvolta quasi grottesche (di fronte alle figlie si definisce con austerità il pater familias), ma che ben mettono in luce la sua eccentricità e tradiscono un livello di istruzione -che non tarderà a rivelarsi- ben più elevato di quanto egli faccia credere.
A differenziare tuttavia in modo piuttosto netto i due Ulisse è la conclusione delle loro peripezie: il protagonista del poema omerico ritrova una moglie fedele, che per anni ha trattenuto con pazienza i Proci dal prenderla in sposa e ora lo accoglie con commozione. Penny, al contrario, in un capovolgimento crudele ma riuscitissimo dell’opera di Omero, ha ripudiato l’amore per Ulisse, e ha deciso di costruire una nuova vita insieme a un pretendente, affidandogli addirittura il ruolo di genitore delle sue figlie.

Laboratorio

  • Il viaggio di Ulisse: ricostruzione delle principali tappe, con riferimento relativi passi di Omero, Odissea, ed. Mondadori
  • Odisseo e Ulisse Everett McGill: confronto tra le vicende due personaggi, con attenzione ai tratti comuni.
  • Anche Joyce si cimentò in una rielaborazione moderna del mito di Odisseo nel suo celebre romanzo Ulisse. Svolgi una breve ricerca su quest’opera, concentrandoti sui personaggi e sui passaggi del mito originale che vengono riproposte (o rovesciate) in chiave simbolica.

Discussione in classe

La rivisitazione dell’Odissea in chiave moderna, così riuscita nell’opera cinematografica dei Coen, suggerisce una riflessione su come il tema del viaggio possa essere non solo applicabile ai personaggi di Odisseo e di Ulisse Everett McGIll, ma che sia invece estensibile all’intera umanità (Si pensi anche a grandi opere letterarie moderne, come On the Road di Kerouac): in che senso secondo te la vita dell’uomo può essere definita come un viaggio? E soprattutto, ritieni che le situazioni e i personaggi che gli eroi del poema e del film si trovano ad affrontare possano essere interpretate in chiave metaforica? Fai riferimento, per rispondere, anche alla tua esperienza personale.

Per condividere