Campus Greco e Latino

Contributi d'autore Una lenta riscoperta

06 Giugno 2017

Una lenta riscoperta

di Massimiliano Papini

In contrasto con il giudizio, per lungo tempo condizionante, di Winckelmann di una parabola biologica dell’arte greca, secondo cui sia quella ellenistica che quella romana sarebbero fasi di decadenza, alla fine dell’Ottocento la Scuola di Vienna propone una rivalutazione dell’arte romana sostenendo l’autonomia dell’arte imperiale rispetto agli artisti greci.

Sulla scia di questa nuova impostazione, Alois Riegl rilegge la produzione artistica romana secondo il concetto sistematico di Kunstwollen, ma in breve tempo la resistenza di vecchi cliché fa cessare ogni ragionamento sul riconoscimento di una forza artistica specificatamente italica.

Il Kunstwollen fu molto dibattuto e criticato negli anni successivi, ma Riegl ebbe meriti notevoli per la valorizzazione di tante opere sino ad allora trascurate, e poco dopo Eugenia Sellers-Strong, la traduttrice del libro di Wickhoff in inglese, poté finalmente compiere un’analisi diacronica dei rilievi di Stato e funerari e in misura minore delle statue iconiche – ma non delle sculture «ideali» di dei ed eroi – nel libro Roman Sculpture from Augustus to Costantine (1907).”

Tratto da Arte romana

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