Campus Biologia, Chimica e Scienze della Terra

15 Marzo 2017

Contagion

Regia: Steven Soderbergh

Genere: Drammatico

Produzione: Double Feature Films

Anno: 2011

 

Sinossi

 

 

Una donna americana torna da un viaggio di lavoro a Hong Kong: tossisce, si ammala e muore. Lo stesso destino tocca a un ragazzo in Cina, a un imprenditore a Tokio e a una modella ucraina. Le cellule del virus si diffondono e arrivano a coinvolgere le città sovraffollate del mondo globalizzato. Il film segue le vicende parallele di più personaggi legati dal diffondersi dell’epidemia: una rappresentante dell’OMS rapita per ottenere il vaccino più facilmente, funzionari del centro controllo malattie (il CDC americano), i ricercatori che cercano una cura e le persone che devono affrontare l’epidemia avendo a disposizione poche informazioni e una società sottosopra.

Scopo Didattico

 

 

Da un colpo di tosse a un disastro mondiale, “Contagion” rappresenta il processo di diffusione di un virus nell’arco di oltre centotrenta giorni, con tutto ciò che ne consegue: il tentativo dell’uomo di correre ai ripari, l’ansia, la paura, l’isolamento e la violenza. L’ultimo film di Steven Soderbergh è un’analisi cinematografica dettagliata di cosa potrebbe succedere in caso di pandemia.

Approfondimenti

 

 

  • Nel  film si parla del valore R0,  il tasso di riproduzione del virus. Di cosa si tratta? Qual è il  valore per i virus responsabili delle epidemie più gravi?

 

 

  • Quali  sono le principali misure di contenimento previste  dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in caso di un’epidemia?

 

 

  • Nel film viene introdotto il termine “fomiti”, di cosa si tratta?

Discussione in classe

 

 

Il regista Steven Soderbergh ha diretto un film molto realistico sia dal punto di vista scientifico che sociologico: dalla riproduzione grafica del batterio all’urgenza di lavarsi le mani e di non toccare nessuno, alla reazione dell’essere umano di fronte alle calamità. Soderbergh mette al centro l’essere umano, le sue scelte, le sue paure: l’istinto alla sopravvivenza e la salvaguardia dei suoi cari. Interessi economici delle aziende farmaceutiche, blogger interessati che guadagnano diffondendo informazioni pseudo scientifiche, l’istinto di sopravvivenza che porta a scelte opportunistiche ed egoistiche. Per sottolineare il realismo del film basta pensare alla scena in cui, durante una conferenza stampa, un giornalista chiede al dottor Cheever se il CDC non pensi di aver perso di credibilità dopo la reazione “esagerata” all’influenza suina. Cheever risponde che preferisce una reazione esagerata al rischio di perdere delle vite per non aver fatto abbastanza. La scena ricalca una realtà non troppo lontana: lo stesso tipo di critiche sono state mosse nel 2009 a Margaret Chan, allora capo dell’OMS, che ha difeso sé stessa e l’organizzazione quasi con le stesse parole. Quali sono le due posizioni?

 

 

Clicca qui per vedere la scena finale del film, in cui si scopre come si è formato il virus responsabile dell’epidemia e com’è stato contagiato il paziente zero.

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